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Si è insediata, questo pomeriggio, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, la Commissione contro il Fenomeno della mafia in Calabria. Ad inizio di seduta, il presidente dell’organismo, Salvatore Magarò, ha disegnato un quadro generale del fenomeno criminale «segnato da traffici di droga e di esseri umani, grandi appalti e rapporti torbidi con la pubblica Amministrazione, accumulazione di capitali e patrimoni illeciti, intrecci finanziari e societari». «Un sistema capace di rimettere in circolazione fiumi di denaro sporco corrompendo mercati, pubblici funzionari e gruppi o singoli dirigenti politici. In particolar modo, la ‘ndrangheta – ha rilanciato Magarò- è rapidamente diventata la più ricca e pericolosa organizzazione criminale del mondo, con fatturati annuali che pesano annualmente più di una robusta manovra finanziaria e fanno precipitare il nostro Paese nelle zone basse delle graduatorie mondiali sulla corruzione». (AGI) Red (Segue) 291717 GIU 10 (AGI) – Reggio Calabria, 29 giu. – Magarò ha distinto «tra vecchie radici della mafia profonde ma anche esauste; e nuove, più superficiali ma anche più diffuse e ben occultate. Queste ultime – ha affermato il presidente – vanno contrastate con strumenti legislativi aggiornati, modalità di intervento più attente ai diritti delle vittime che a quelli dei mafiosi e dei loro complici». Da qui, il monito «ad alzare la mira su questi obiettivi, perchè è proprio qui che si vince o si perde la sfida alle mafie». «E se il bilancio della lotta alla ‘ndrangheta resta ancora negativo, al tempo stesso, vanno considerati i successi registrati nella lotta alle mafie: i processi celebrati e le condanne inflitte, i gruppi criminali sgominati, i boss catturati in Italia e all’estero, i patrimoni sequestrati e, nondimeno – ha sostenuto Magarò – il risveglio e la sollevazione della coscienza civile in tante popolazioni prima rassegnate o indifferenti all’oppressione mafiosa». Quanto ai compiti della Commissione, Magarò ha rilanciato il metodo del dialogo e del confronto delle idee in uno spirito di reale unità, suddividendo le iniziative della Commissione sulla base di alcune tematiche settoriali per meglio incidere sulla strategia del contrasto alla mafia e della promozione della legalità sul territorio regionale. «Nelle funzioni politico-istituzionali rientrano attività di natura ‘istituzionalè, incontri e relazioni con organismi della Magistratura, delle Forze dell’Ordine, con le Prefetture, partecipazione a Comitati per la Sicurezza e l’Ordine pubblico, attività di rappresentanza istituzionale e di ‘visibilità politica – ha spiegato Magarò -. Le funzioni promozionali-divulgative sono volte a diffondere le strategie antimafia e ad alimentare la formazione alla legalità ed alla sicurezza tra cui, la pubblicazione di una ‘collanà editoriale regionale per la divulgazione ditemi specifici e la pubblicità a ‘buone prassì del territorio; formazione e divulgazione della legalità nelle scuole; uno ‘sportellò permanente di divulgazione per gli Enti Locali sui temi della difesa della legalità e della sicurezza nell’amministrazione locale e per il contrasto ai condizionamenti mafiosi sul territorio e sui servizi locali. Ed infine, le funzioni operative per dare concretamente il segno dell’inversione di rotta sull’ impegno antimafia».

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