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Personale del Corpo Forestale dello Stato dipendente dal Comando Provinciale di Vibo Valentia, a seguito di un controllo ad un impianto di calcestruzzo e ad una cava dismessa in località «Crista» del comune di Gerocarne (VV), ha proceduto al sequestro di un fronte di cava di sabbia di circa 300 metri. Sigilli anche a tre manufatti edili adibiti a ricovero animali e ad un muro di sostegno alto circa 8 metri.
L’attività scattata a seguito di una segnalazione pervenuta presso il Comando Provinciale del CFS di Vibo, ha permesso agli operatori intervenuti di scoprire la coltivazione di una cava di sabbia su un fronte lungo circa 300 m ed un’altezza media di circa 40m, dalla quale risultavano evidenti i prelievi di sabbia. La parte centrale, invece, non risultava più utilizzata, anche perchè costituita da materiale argilloso. Inoltre, nel perlustrare tutta la zona interessata, è stata scoperta la realizzazione di tre manufatti rustici, di cui due in cemento armato ed uno in blocchi lapil cemento, con copertura in lamiera grecata, utilizzati per ricovero di animali, nonchè la costruzione di un muro di sostegno in cemento armato avente un’altezza variabile da m 1 a m 7,50 ed una lunghezza totale di m 65 circa.
Quest’ultimo manufatto, inoltre, era stato realizzato entro la fascia di rispetto dal confinante fiume Mesima. Accertata l’inesistenza delle prescritte autorizzazioni da parte degli organi competenti, la Forestale ha sottoposto a sequestro il fronte di cava, nonchè messo i sigilli ai tre manufatti destinati a ricovero animali ed al muro di sostegno. Denunciato all’autorità giudiziaria di Vibo Valentia l’amministratore unico della società proprietaria dell’impianto. I reati contestati riguardano la violazione sia alla normativa in materia di cave che a quella paesaggistico-ambientale.

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