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Brutto colpo per il Catanzaro che ieri, nel giorno dell’ultima chiamata nei confronti dell’imprenditoria catanzarese che avrebbe dovuto offrire il suo supporto all’iniziativa di Giuseppe Casentino, ha visto tramontare il sogno in quanto la seduta è andata praticamente deserta. Il tentativo era quello di fare in modo che ci fosse chi assumesse il controllo della parte di capitale azionario da Cosentino non opzionato e quantificabile intorno ad un complessivo 30%. Ma nessuno degli imprenditori catanzaresi ha ritenuto di dovere operare tale sforzo nonostante i richiami dei vari rappresentanti istituzionali e nonostante all’inizio della lunga crisi societaria dell’Fc, più volte, alcuni di essi (quali i costruttori Gatto e Speziali messisi a capo di una cordata poi dissoltasi) si fossero detti disponibili ad assumere quote di minoranza nel caso si fosse trovato chi si fosse impegnato ad assumere il controllo della società. Una retromarcia, quindi, che mina l’opera di salvataggio, con l’ipotesi ripescaggio che appare sempre più chimerica; Entro venerdì sarebbe necessario garantire fideiussioni e assegno a fondo perduto per complessivi 1,2 milioni di euro. L’amministratore unico dell’Fc, Antonio Aiello, ha convocato l’assemblea dei soci che dovrebbe decidere, tra l’altro, il nuovo organigramma societario, per il prossimo 24 luglio. Il giorno dopo, cioè, la scadenza del termine previsto per inoltrare la domanda di ripescaggio. Forse, un sintomo evidente che tra tutte le varie incombenze, quella del ripescaggio, da Aiello era quella presa in minore considerazione per non dire assolutamente scartata. L’assemblea, in ogni caso, fortemente richiesta anche dal dimissionario collegio sindacale al fine di sanare alcune questioni contabili ancora rimaste aperte, sarà comunque l’occasione del confronto tra le varie anime che si agitano all’interno dell’Fc nonché il momento per capire come si strutturerà una società che, sia pure iscritta, non sembra avere la possibilità di assicurare alcun futuro al calcio catanzarese. Intanto il gruppo guidato da Soda, cui si è aggiunto l’allenatore in seconda Carlo Caramelli, oggi dovrebbe scendere in campo per la prima amichevole pre-stagionale contro una selezione locale formata da giocatori militanti in Eccellenza. Al gruppo, che perderà anche capitan Gimmelli destinato al Pisa, si sono aggregati, dopo il difensore Andrea Ciolli giunto già da qualche giorno, altri giovani in prova che rispondono ai nomi di Marco Perrone (difensore classe ’88, l’anno scorso al Noicattaro), di Stefano Vallone (centrocampista del 1987, ex Melfi), di Massimo Ventura (attaccante ’88 ex Sangiustese) e di Giacomo Zini (anch’egli attaccante del 1988, ex Bellaria) mentre ha momentaneamente lasciato San Quirico d’Orcia a causa di un infortunio il difensore Federico Mirarchi anch’egli giunto in prova dall’Isola Liri.

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