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La Guardia di finanza ha arrestato a Isola Capo Rizzuto un imprenditore, Francesco Amselmo Cavarretta, di 46 anni, già indagato per associazione di stampo mafioso e truffa aggravata nell’ambito dell’operazione “Wood Line” della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, quale promotore del Consorzio Meridionale del Legno, destinatario di rilevanti contributi pubblici.
All’imprenditore, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda, che ha anche disposto il suo arresto, sono stati inoltre sequestrati beni mobili ed immobili per un valore di 20milioni di euro. Altre quattro persone, nell’ambito della stessa operazione, sono state denunciate in stato di libertà perchè risultate intestatarie fittizie di beni che sarebbero stati di proprietà, in realtà, di Cavarretta.
Sequestrato il cantiere nautico della CNC – Cantiere Navale di Crotone Srl, in località Passovecchio. Quest’ultima società sarebbe stata formalmente amministrata da prestanome riconducibili a Cavarretta.
Il meccanismo pratico posto in essere prevedeva un contratto di fitto simulato fra la Catarsi Marine Srl, di cui era legale rappresentante l’imprenditore, e la nuova societò Csn appositamente costituita. Tra i beni posti sotto sequestro anche uno yacht di trenta metri del valore di sei milioni di euro.
L’imprenditore e gli altri indagati, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, sarebbero «espressioni economiche» della cosca Arena della ‘ndrangheta Cavarretta, già indagato per associazione mafiosa e truffa aggravata, è il promotore del Consorzio meridionale del legno ed in tale qualità è stato destinatario di consistenti finanziati pubblici.
In dettaglio le indagini hanno fatto emergere che una società operante nel settore della nautica, già amministrata dall’imprenditore, interessata poi da procedura fallimentare, tra il 1999 ed il 2005 è stata beneficiaria di 14.483.543,13 di euro per finanziamenti statali e per rimborsi Iva.
A seguito di un diniego della liberatoria antimafia da parte della Prefettura di Roma ed alla imminente revoca e quindi probabile restituzione dei citati finanziamenti percepiti, Cavarretta avrebbe trasferito fraudolentemente, in data 20.10.2006, la disponibilità dei beni dalla predetta società ad una nuova, amministrata formalmente dai propri compiacenti, ma di fatto gestita dallo stesso imprenditore.
Con la stessa abilità l’imprenditore di Isola, ha cercato di far perdere le tracce anche del lussuoso M/Y denominato «Biscuit 95» di metri 30 (in foto), per la cui realizzazione sono intervenute entrambe le società operanti nel settore della nautica, una delle quali partecipata al 90% da una società monegasca. Tempestivo è stato l’intervento delle Fiamme Gialle che hanno sottoposto a vincolo il natante, considerato che era stato accertato che lo stesso M/Y era in procinto di intraprendere una crociera nel mediterraneo con destinazione Cannes.

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