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Persone non identificate hanno compiuto un attentato incendiario a Reggio Calabria contro l’asilo comunale De Amicis, ubicato nel rione Condera. Una persona si è introdotta nella scuola, dopo avere rotto il vetro di una finestra, ed ha dato fuoco, utilizzando liquido infiammabile, a tre aule al piano terra e ad un’altra al primo piano. L’incendio ha provocato danni ingenti ad arredi e pareti. Sull’attentato hanno avviato indagini i carabinieri che, riguardo il movente, non escludono alcuna ipotesi.
Intanto da più parti sono arrivate reazioni di condanna a seguito dell’incendio: «Tale vile gesto lascia costernati, dopo innumerevoli atti vandalici a danno di piazze, monumenti, e piante ornamentali, nel quartiere ora si prende di mira anche la scuola. Siamo prossimi all’apertura dell’anno scolastico e i bambini dell’asilo comunale di Condera non potranno accedervi». A parlare è il parroco del quartiere Condera, don Antonio Cannizzaro il quale, intervenendo sull’incendio della locale scuola materna, inviata l’opinione pubblica ed i politici cittadini a riflettere sull’episodio.
«In questi mesi estivi – si legge nella nota – abbiamo assistito ai balletti della politica, alle diatribe interne ai partiti, alla lotta per il potere. Mentre tutto ciò avveniva, la città si è fermata, il senso di sbandamento è aumentato e la gente ha percepito la sensazione che le sorti di questa città non stanno a cuore a nessuno, meno che meno ai politici. Il gesto che piromani vigliacchi hanno compiuto ai danni dell’asilo comunale, non può essere ascritto al solo vandalismo; è più grave, è segno della decadenza culturale e civile di questa città, frutto dell’abbandono delle istituzioni dei quartieri periferici e ora anche del centro».
Don Antonio Cannizzaro, poi, si domanda: «A chi importa questo stato di cose? La politica è distratta in beghe di potere,la famiglia è alla deriva etica, la scuola è in crisi di identità,la chiesa si dibatte tra mille problemi, chi è che deve educare i giovani oggi? Solo la strada. Ecco i frutti della strada, sono sotto gli occhi di tutti. Anche l’incendio dell’asilo comunale di Condera è frutto della strada, dove i valori si misurano dal grado di violenza che si genera. Di questo passo dove arriveremo? E i politici nostrani continuano a non capire; beati loro e poveri noi». Gesto condannato anche dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa: «Un gesto da condannare sul quale la varie componenti della città hanno il dovere di avviare un’approfondita riflessione». Lo afferma il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, in relazione all’incendio doloso «che ha reso inutilizzabile – è detto in una nota del Comune – la scuola materna comunale del rione Condera».
«Su fatti del genere, che mortificano le coscienze – aggiunge Raffa – non basta più la semplice condanna. Occorre, invece, rivedere i comportamenti dell’intero corpo sociale che rischia di diventare refrattario a gesti che stanno distruggendo il volto civile della città. Reggio è alle prese con l’emergenza criminale: con la grande mafia che, con l’uso di bombe e di gravi intimidazioni, tenta di sovvertire l’ordine democratico, ma anche con la microcriminalità e gli atti di vandalismo che producono nel cittadino grande senso di disorientamento».
«Siamo preoccupati – dice ancora il sindaco – per il reiterarsi di fatti che distruggono quanto di buono, con fatica e sacrifici economici, l’Amministrazione comunale realizza sul territorio. Come nella lotta alla ‘ndrangheta ed a tutte le altre forze dell’antistato, l’attività repressiva deve riguardare anche i cosiddetti reati predatori e il vandalismo. Per centrare l’obiettivo, è vero, occorre un maggiore controllo del territorio, ma, al tempo stesso, è indispensabile che le istituzioni avviino una più incisiva attività pedagogica. E in questo contesto un importante contributo più giungere dalla classe politica che, innanzitutto, dovrà porre fine all’attuale clima di rissosità ed alla pretesa di voler gestire il potere a tutti i costi».
Infine il commento del consigliere provinciale del Prc-Fds, Omar Minniti: «L’incendio dell’asilo di Condera è un atto infame e barbaro che colpisce i più deboli». «Colpire e penalizzare i bambini in tenerissima età – aggiunge – è tra gli atti più infami e barbari in assoluto. Non ci possono essere mezzi termini per stigmatizzare quanto accaduto la notte tra lunedì e martedì all’asilo comunale ‘De Gasperi’, nel rione reggino di Condera, dove dei criminali hanno devastato con le fiamme alcune aule. Per colpa di costoro, saranno immani le difficoltà che dovranno affrontare i piccoli alunni e le loro famiglie con l’apertura dell’anno scolastico ormai alle porte. Questo, in una città dove è grande la domanda di servizi per l’infanzia e minima l’offerta, specie da parte degli enti pubblici. I bambini del ‘De Gasperi’ per chissà quanti mesi saranno sballotti in altre strutture, lontane dalle abitazioni di residenza, o forse indotti a migrare – con pesanti oneri per i genitori – verso asili gestiti da privati. L’incendio di Condera è un gesto vigliacco che infanga l’intera città, sul quale è necessario che le forze dell’ordine facciano piena luce, che lancia anche un segnale d’allarme sullo stato in cui versano le periferie reggine».
«Quartieri dormitorio – prosegue Minniti – sempre più abbandonati al loro destino, cresciuti a ritmi non a misura d’uomo, senza luoghi di aggregazione che non siano parrocchie e sale giochi, con numerosi giovani costretti a vivere alla giornata e di espedienti, fungendo da «vivaio» per i clan. Non basta condannare gravi atti come quello in oggetto: la politica e le istituzioni devono intervenire per restituire decoro, socialità e prospettive ad una periferia che, altrimenti, rischia di virare sempre più verso il modello delle «banlieu» francesi, se non delle «favelas» sudamericane. Con l’aggravante che qui, a dettar legge nello squallore e nel degrado urbano, non ci sarebbero bande contrapposte di criminali comuni bensì, come sempre, la ‘ndrangheta».

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