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Avviate questa mattina 250 perquisizioni in tutta la provincia di Reggio Calabria, eseguite da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Nel mirino i capi dei principali casati di ‘ndrangheta nei confronti dei quali sono in corso attività di controllo, ispezioni e perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi ed esplosivi.
Le famiglie colpite sono i Tegano, i De Stefano, i Serraino, i Condello, i Fontana, i Polimenti, i Labate ed i Libri nel capoluogo. In provincia risultano destinatari dei provvedimenti esponenti dei clan Piromalli, Bellocco, Gallico, Facchineri, Fazzalari, Crea, Zito e Bartuca sul versante tirrenico, oltre ai Commisso, Cordì, Cataldo, Strangio, Vottari, Romeo e Altomonte sul versante ionico. In una nota diramata dalla Questura si parla di «articolata attività di contrasto alla criminalità organizzata operante nella provincia di Reggio Calabria in risposta ai recenti e gravissimi atti intimidatori perpetrati, tra l’altro, nei confronti di magistrati requirenti in servizio nel distretto di Reggio Calabria».
L’operazione di oggi, non ha alcun nesso diretto con le minacce rivolte nella notte al procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. «Si tratta – ha dichiarato il capo della squadra mobile reggina Renato Cortese – di un’iniziativa già pianificata che solo casualmente si è putroppo intrecciata con le nuove minacce al dott. Pignatone, ma sarebbe scattata in ogni caso».
Le perquisizioni sono satte eseguite a carico dei capi delle famiglie più potenti della fascia ionica e di quella tirrenica della provincia di Reggio.

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