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RAID VANDALICO nella nottata di ieri nella sede dell’alberghiero “Antonio Turi” di Via Gramsci.
I vandali hanno varcato il cancello principale ed hanno raggiunto la scala di emergenza esterna fino al secondo piano e dopo aver forzato la finestra di una classe sono entrati nell’istituto, forzato il vetro dell’impianto idrico dell’antincendio e intimoriti dal sistema d’allarme, hanno svuotato gli estintori nelle aule del secondo piano cospargendo di polvere il corridoio, banchi e suppellettili delle aule.
Gli stessi hanno aperto anche i rubinetti dell’acqua senza risultato visto che l’impianto era chiuso dalla valvola di sicurezza.
La loro fuga dettata dall’allarme installato nell’istituto ha avuto tempi brevi, non potevano del resto passare inosservati.
Infatti, in nottata in Piazza degli Olmi, il nucleo operativo dei carabinieri di Matera nel corso di un normale controllo sul territorio, ha individuato l’atteggiamento sospetto di tre giovani (due maggiorenni ed un |minorenne incensurati) che alla vista dei militari mostravano un certo nervosismo.
Il comportamento irrequieto ha insospettito i militari dell’arma che hanno provveduto a perquisire l’autovettura rinvenendo un passamontagna, un cacciavite ed una pistola a piombini a gas.
Durante il fermo dei tre hanno scoperto l’episodio nell’istituto denunciando i responsabili all’autorità giudiziaria per il reato di danneggiamento e possesso di oggetti atti ad offendere.
L’ incursione è avvenuta sostanzialmente nel cuore della notte quando i tra giovani si sono introdotti silenziosamente e per qualche minuto hanno agito indisturbati ed hanno potuto mettere in pratica le loro intenzioni all’interno della scuola prima di darsela a gambe.
Una bravata che ha creato un lieve ritardo nell’ingresso degli alunni dell’istituto Alberghiero Turi con successivo spostamento delle lezioni per consentire al personale scolastico la pulizia dei locali invasi dalla polvere maleodorante.
Infatti, non si sono registrati danni particolari se non quello di un estintore svuotato della polvere ignifuga.
Le sede scolastica raccoglie circa trecento alunni delle classi prime, seconde e quarte con alunni maggiorenni.
Il fatto è accaduto intorno alla mezzanotte e l’allarme scattato immediatamente ha allertato le forze dell’ordine che hanno provveduto ad effettuare i rilievi del caso necessari a risalire agli autori del gesto.
Tra le prove utili alle indagine alcune macchie di sangue lasciate lungo le scale ed una parete del corridoio di uno dei responsabili dell’atto che si è ferito involontariamente.
Un gesto inspiegabile a pochi giorni dall’inizio delle lezioni che ha colto tutti di sorpresa oltre a stupire gli insegnanti e gli stessi alunni che hanno condannato il gesto e anche gli autori.
“Qualora dovessero essere nostri ragazzi», ha detto Carmela Sansone dirigente scolastico, «dobbiamo approfondire le ragioni del disagio visto che gli insegnanti giornalmente affrontano tematiche importanti come l’educazione, l’integrazione e la valorizzazione dei giovani aiutandoli a crescere e a superare le difficoltà con il dialogo anzichè un gesto veramente inspiegabile».

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