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Si annuncia battaglia tra il Comune di Policoro e la Direzione dell’Azienda sanitaria materana, per l’apertura della quarta farmacia al lido.
Nei giorni scorsi, infatti, con una nota inviata all’Amministrazione comunale da parte dell’Asm, si rinvia ancora l’apertura del presidio, nonostante un ricorso vinto dal Comune di Policoro in appello al Consiglio di Stato nei mesi scorsi, proprio contro la mancata autorizzazione della Regione.
L’Asm sostiene che: «Nel diritto farmaceutico l’istituito dell’assegnazione con riserva non esiste». In pratica, la Regione dopo la sentenza di appello della giustizia amministrativa a nome della dottoressa Maria Trotta aveva assegnato al Comune la quarta farmacia con la formula “con riserva”.
Ora la stessa Regione, tramite una sua articolazione, l’Asm, a nome del dottor Eduardo Giordano, fa retromarcia per evitare possibili contenziosi dagli “esiti difficili da prevedere”, si legge nella nota. Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, si dice indignato per questa decisione: «Invito la dottoressa Trotta a vedersi il film di Bud Spencer “Banana Joe”, che rappresenta in maniera forte il senso della burocrazia della Regione Basilicata, in questo caso, nel momento in cui Joe chiede la licenza per il commercio delle banane. Fuor di metafora, questa decisione allunga ancora di più le tappe, mettendo addirittura a rischio l’apertura di questo importante servizio pubblico su cui abbiamo già individuato la società che deve gestire la quarta farmacia e i locali, nella zona Lido, del lungomare centrale. Ho anche avvisato il dirigente del Dipartimento sanità, Pietro Quinto, di rivedere tale posizione dell’ente sub-regionale e procedere speditamente nella direzione della sentenza, anche se non nel merito, di un tribunale italiano. E’ un nostro diritto avere subito il servizio in un’area dove abitano tantissime persone, una seconda città, dove l’estate i numeri aumentano a dismisura. Questa è una vicenda che nasce dieci anni fa e se la prima richiesta è stata dichiarata decaduta, dopo il nostro insediamento (2008) dalla Regione, la stessa è stata rieterata nel 2010. Quindi, non vedo i motivi della decadenza del diritto di prelazione ad aprire immediatamente la farmacia pubblica. Oltretutto, non capisco le ragioni che dovrebbero portare a un contenzioso tra enti pubblici, quando c’è una sentenza in ultimo grado di giudizio che ci dà ragione. Questo è un conflitto istituzionale tra Asm e Regione, che penalizza Policoro. Se non provvedono a rilasciarci l’autorizzazione, procederemo alla presentazione di un esposto-querela per omissione alla Procura della Repubblica, che accerti se dietro le resistenze di certi “signori” non ci sia un torcillo come nel film di Joe».
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario provinciale di Rifondazione, Ottavio Frammartino: «Le contestazioni del sindaco sono lacrime di coccodrillo. Le responsabilità sono tutte a capo alla sua amministrazione e alla loro sciattagine, se ad oggi non si è avuta la farmacia. Allora sarebbe meglio se il sindaco spiegasse le nostre ragioni ai funzionari regionali, che si oppongono alla gestione da parte del comune; le troveranno nella delibera di consiglio del 2008. Comunque per sostenere questo importante risultato ci mobiliteremo, insieme alle associazione a cominciare da “Cantiere di Policoro”, per raccogliere le firme affinché anche la politica svolga un ruolo rispetto le aspettative del territorio».

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