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E’ scattatata stamattina, a Cosenza, l’attività di bonifica dell’area occupata dall’accampamento dei rom nella zona del lungo Crati. Il Comune e la Provincia, supportati dalle forze dell’ordine, stanno smantellando le baracche disabitate, rimuovendo rifiuti e carcasse. L’accampamento è tuttora abitato da centinaia di persone che restano, per il momento, nella loro attuale sistemazione, nonostante due ordinanze di sgombero emesse dalla magistratura.
Gli uomini impegnati nelle operazioni sono circa 200, tra agenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Vigli Urbani, Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco e sanitari del 118.
Le baracche abusive sorgono lungo il fiume Crati, alle spalle della stazione ferroviaria di Coseza. Si tratta in tutto di 99 locali, di cui 66 occupate. L’operazione serve anche per ripulire l’area da rifiuti ingombranti e per questo sono state fatte interveni alcune squadre della ditta Ecologia Oggi, che cura la raccolta dei rifiuti solidi urbani in città. I Rom presenti nell’area non sono stati comunque allontanati.

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