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di DEMETRIO NACCARI CARLIZZI
Orsomarso deve ancora impratichirsi della materia trasporti. Avrebbe dovuto comprendere che non gli ho rivolto alcuna critica parlando di Ferrovie della Calabria. Infatti Fdc non è di proprietà regionale ma del Ministero che ne ha la piena responsabilità. Quanto alla mia, rispondo per l’anno e mezzo in cui ho avuto la delega mentre per la legislatura sarà cura di Orsomarso parlarne con il collega Pasquale Tripodi che è esponente autorevole ancorché incompreso della sua coalizione. Se poi vogliamo approfondire, mentre le nostre iniziative a favore di Fdc sono note, la nuova gestione regionale si è distinta per avere ridotto le risorse che la Regione con il Bilancio 2010 aveva stanziato per sopperire la latitanza del governo (amico!) nazionale. Evidentemente Orsomarso non sa, o gli sfugge, rispondendo con i fatti a un tentativo maldestro di polemica, che durante la precedente gestione sono stati acquistati dei treni nuovi, con il contributo regionale, a scartamento ridotto per Ferrovie della Calabria e che ciò è un fatto raro se non storico in Calabria. Evidenziare invece, che il trasporto regionale in questa nuova stagione dei “maghi regionali” ha visto addirittura moltiplicate le soppressioni dei treni e le disattenzioni verso la Calabria da parte di Trenitalia e del Governo Amico, è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Addirittura si mette a rischio l’esistenza degli aeroporti di Reggio e Crotone. Ma non mi interessa la polemica, oltretutto perché vedere disperso il lavoro fatto e vedere trattata così la Calabria e i calabresi, mi rattrista e non poco, per cui non posso gioire della superficialità con cui è trattato tutto il comparto del trasporto regionale, ancorché fatto da un governo con cui non ho nulla a condividere. Pertanto è utile alla Calabria chiarire nel merito un aspetto rilevante per il futuro dei trasporti. Tutti concordano, almeno nelle parole, sulla necessità di dotare la Calabria di un nuovo piano dei Trasporti per coordinare e programmare gli interventi in un quadro razionale, scientificamente fondato e innovativo. Ebbene, voglio ricordare che su questo non si può non partire da zero come abbiamo dovuto fare noi. Infatti, nel breve periodo della mia delega, abbiamo proceduto ad affidare l’incarico e ad approvare, con deliberazione 834 del 14 dicembre 2009, il “Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale – Indirizzi tecnici” e l’“Appendice: dati di riferimenti per la specificazione degli obiettivi nella situazione attuale”. Il “Documento Strategico” ha definito anche la metodologia e il Piano direttore che è lo strumento di pianificazione su scala regionale di cui la Regione deve dotarsi. E detto documento è uno strumento tecnico e non politico, gli estensori sono a pieno titolo nel novero delle eccellenze a livello nazionale, ed anche oltre, del campo tecnico e scientifico del settore, per cui se si parla di buona volontà ed interesse per la cosa pubblica, si continui sul percorso virtuoso avviato, evitando di denigrare ciò che non si conosce o non si comprende. Per definire la nuova pianificazione e perseguire obiettivi di razionalizzazione, sviluppo e miglioramento del sistema di trasporto regionale basta seguire le istruzioni e gli adempimenti previsti nella delibera 834/2009 e ribaditi nell’articolo 43 (Disposizioni in materia di Trasporto pubblico locale) del collegato alla legge di bilancio 2010. In esso si indica in particolare la innovativa metodologia del Piano direttore della Mobilità che mette al centro i cittadini e le loro esigenze di mobilità e non più programmi faraonici di opere pubbliche incerte nella realizzazione e persino nel finanziamento. Si privilegiano in sostanza gli interventi sui servizi piuttosto che attendere le ere delle grandi opere nella convinzione che molto si possa fare per migliorare la mobilità già allo stato delle infrastrutture e mentre esse cambiano. Ulteriori prodotti del processo di piano relativi al Trasporto pubblico locale sono costituiti dai progetti pilota, dai piani attuativi, dalle linee guida per la redazione ed implementazione di piani ad altra scala territoriale dal livello provinciale e di bacino a quello urbano, da specifici studi di fattibilità per sistemi di Tpl. Sulla base delle linee guida gli enti territoriali dovrebbero predisporre o adeguare i piani di bacino atti al trasferimento di risorse, nel quadro della normativa complessiva di settore. La norma prevedeva ancora la riforma del sistema tariffario, con l’introduzione della integrazione tariffaria tra tutti i vettori regionali operanti, la definizione di una specifica disciplina di settore relativa alla implementazione di sistemi e tecnologie adeguate ad assicurare in termini oggettivi ed automatici il rilievo del traffico e delle percorrenze per tutti i servizi di trasporto pubblico soggetti a contratti di servizio, la costituzione di un’agenzia per la mobilità sostenibile. Ancora abbiamo approvato Con deliberazione 165 del 27 febbraio 2010 proprio i Progetti pilota nel settore dei trasporti per la sperimentazione di modelli e sistemi di mobilità sostenibili. Sono undici Progetti immediatamente cantierabili e finanziati dal Por Calabria e in particolare: Mobilità sostenibile in accesso alle scuole, percorsi scolastici sostenibili, mobilità di emergenza negli edifici scolastici, realizzazione di interventi per il miglioramento tempi di evacuazione, eliminare dei punti di massima incidentalità (Progetto eliminazione dei Black Spot), bus con alto livello di servizio per un trasporto urbano di qualità, redazione adozione ed attuazione e i Piani urbani del traffico, servizi di bus a domanda, integrazione orari e tariffe nel Sistema di trasporto pubblico, Calabria bella ed accessibile per tutti, diversamente abili, City Logistic. Su tali progetti pilota del piano è possibile da mesi con decreto dirigenziale far partire i bandi ed utilizzare ingenti risorse comunitarie. Ricordo ancora che con deliberazione 191 del 3 marzo 2010 sono state stabilite le modalità di acquisizione del nuovo materiale rotabile connesso al programma di collegamento metropolitano delle città capoluogo della Calabria deliberando di acquistare nuovo materiale rotabile e questo è il provvedimento con cui l’attuale Giunta può dire come dice ma con cognizione di causa di stare procedendo ad acquistare nuovi treni. Inutile attardarsi in scaricabarile e sostenere che gli altri hanno fatto male per definizione, occorre conoscere per giudicare. Insomma la mia gestione consentirà ad Orsomarso di fare bella figura solo ad un patto, che si legga le delibere e si faccia aiutare da figure qualificate e competenti. E’ un’opportunità per la Calabria che non può essere sprecata, e voglio ricordare che la Calabria non è un palcoscenico di avanspettacolo da cui lanciare le proprie battute, ma una regione che esige un’attenzione qualificata e a tempo pieno.

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