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«E’ auspicabile che sulla strage degli sfortunati ciclisti gettando nel lutto tante povere famiglie, non si incrementino forme di razzismo e di intolleranza generalizzando giudizi sugli immigrati». Lo afferma Demetrio Costantino, presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza: «Il rischio – aggiunge – è presente anche perchè questo avviene quasi in coincidenza con la misteriosa scomparsa di Yara nel Comune di Brembate del bergamasco e il fermo del marocchino presunto responsabile non può che indurre tanta parte dell’opinione pubblica a determinate posizioni e paure. In attesa che si faccia piena luce, è necessario – se si vogliono impedire comportamenti assolutamente incivili, illegalità e mancanza dei rispetto per la vita altrui – applicare con rigore, inflessibilmente e tempestivamente le leggi dello Stato italiano nei confronti di tutti. E ciò è, innanzitutto, interesse degli stessi immigrati onesti che vengono per lavorare, sopravvivere alla miseria, inserirsi, integrarsi, acquisire la necessaria cultura e formazione.
È grave e temerario che il responsabile della strage guidi senza patente, giustamente già ritirata per eccesso di velocità, ed è criminale, soprattutto, guidare sotto l’effetto della droga e con un minorenne accanto. Per questo ci sarebbe da chiedere se si è fatto di tutto per adottare le opportune misure per impedire che questo avvenisse. Il problema che si pone oggi in Calabria ,e nel Paese più in generale, è che l’immigrazione sia meglio gestita , governata e controllata, che ci sia la necessaria attenzione e che stessi immigrati collaborino attivamente per isolare alcuni compatrioti senza scrupoli.
Negli ultimi 15 anni la popolazione immigrata ha registrato una rapida crescita in tanti territori, compreso il nostro, anche se ancora contenuta se confrontata con i paesi storicamente d’immigrazione (in Italia è il 5,8 % della popolazione locale e l’incidenza prevista sarà sempre maggiore , la comunità marocchina è la seconda comunità più consistente dal punto di vista numerico con circa 345 mila marocchini). Ora le forze politiche – se vogliono essere credibili e coerenti – devono , da una parte , impegnarsi sempre più per dare sostegni, aiuti concreti, accoglienza, servizi sociali qualificati e tempestivi agli immigrati , e dall’altra, agire senza ipocrisie e senza accettazione passiva su quanto avviene soprattutto verso quanti spesso sfuggiti alla giustizia del loro Paese per gravi reati, si rifugiano nel nostro Paese».

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