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NADIR Iannelli è presidente della Livi Volley oltre che avvocato della società. “Quando non si hanno argomenti – attacca – viene tirata in ballo la giusta causa, non oso immaginare che una ragazza di 18 anni possa aver architettato qualcosa di simile, l’unica spiegazione potrebbe essere la presenza di una società alle spalle che vuole tesserare Ilaria senza pagare il giusto corrispettivo”. Poi entra nel merito: “Si parla di uno scambio di sms tra i due ragazzi avvenuto dopo l’estate del 2009, poi la ragazza ha disputato l’intero campionato con noi raggiungendo l’importante score di 19 presenze in B2. Per noi rappresenta il futuro. Quest’anno, prima della sua richiesta di svincolo, l’avevamo inserita nel nostro progetto tecnico tanto è vero che adesso ci troviamo senza una palleggiatrice di riserva”. Iannelli non esita a definire la richiesta dei 20mila euro “congrua”, ma comunque “soggetta a trattativa nel momento in cui dai legali della ragazza dovesse arrivare una proposta”. Come a voler lasciare aperta una porta alla soluzione conciliativa. “Non è nostro interesse – precisa – tenere la ragazza ferma, se si ravvede le nostre porte sono aperte. In ogni caso avrebbe potuto prendere spunto da altre sue ex compagne di squadra che volevano andare via, a loro è bastata una telefonata e le abbiamo accontentate”. Iannelli puntualizza la questione anche sul piano giuridico: “In secondo grado non è possibile portare nuove prove come hanno fatto loro con quegli sms. La società possiede foto (anche queste visionate dal Quotidiano, ndr) e filmati riferiti ad occasioni non ufficiali, come cene e compleanni di dirigenti, che hanno visto Ilaria partecipare in tutta tranquillità e con il sorriso sulle labbra. Non avrebbe certo potuto farlo una ragazza vittima di stalking da parte di un’intera famiglia. Sono documenti a disposizione della Commissione, nel caso volesse visionarli”.
p.s.

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