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Oggi pomeriggio un detenuto di nazionalità palestinese ha tentato di evadere dal carcere di Vibo Valentia, scavalcando il muro dei passeggi, dove stava effettuando la prevista ora d’aria, all’esterno della cella detentiva. Si tratta di un soggetto pericoloso, imputato di omicidio. Lo stesso si era reso responsabile di altri eventi critici, come un tentativo di suicidio.
L’uomo è stato bloccato dagli agenti della polizia penitenziaria, prima che riuscisse ad uscire fuori dal carcere. A rendere nota la vicenda, Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario regionale del Sappe: «Nel carcere di Vibo Valentia – affermano i due sindacalisti – ci sono 450 detenuti, a fronte di una capienza di 256 posti, con un sovraffollamento del 175%. Gli stranieri, pari a 160, quindi al 35,55%, superano di circa il 10% la media regionale.
Il personale di polizia penitenziaria è di 157 unità, a fronte di una pianta organica di circa 200. Sarebbe opportuno un immediato incremento dell’organico di polizia penitenziaria, vista la continua crescita dei detenuti. Chiediamo che l’amministrazione proceda al più presto con le assunzioni previste dalla legge Alfano, di recente approvata dal Parlamento».

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