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ACERENZA- Padre Antonio Grillo, missionario per tanti anni in Guinea Bissau, sta racchiudendo in un libro la sua vita, soffermandosi dettagliatamente sulle esperienze missionarie. Ha scelto di trascrivere su carta la sua biografia perché le missioni in Africa hanno lasciato lo stampo nella sua vita, sia come uomo che come sacerdote. Padre Grillo, ha scritto una decina di libri, fra cui un opuscolo nel 1988” I miei Balantas”, che trova le radice nelle esperienze trascorse tra i Balanta di Bambadinca. Altri libri sono prettamente storici e riguardano la vita dei Santi martiri nativi di Acerenza – San Canio, San Laviero e San Mariano-. Tre volumi trattano invece, la missione in Africa, precisamente riferiti agli anni vissuti in Guinea Bissau e Senagal. Padre Grillo ha accettato di raccontarci un po’ della sua storia affermando «ho frequentato le scuole teologiche e successivamente mi sono preparato alla missione in un Istituto Missionario. Nel 1951 sono partito per la Guinea Bissau e sono rimasto lì per dieci anni. Continua Padre Grillo- in quella zona non c’era mai stato un sacerdote e nel villaggio di Sambasilate abbiamo iniziato la conversione dei pagani». Il Padre missionario, venato da grande emozione, racconta «pian piano, abbiamo realizzato scuole e si sono celebrati i primi matrimoni e battesimi cristiani. Ma il terrore inizia nel 1963, quando scoppia la guerra per l’Indipendenza dal Portogollo». Il padre missonario racconta un triste episodio che ha lasciato lo stampo nella sua vita«la Guerra è finita nel 1974- afferma Padre Grillo- e sono stato in carcere per cinque mesi perché ero accusato di terrorismo contro il Governo portoghese. Io sono stato sempre contrario alle guerre e volevo solo aiutare gli africani ma il mio coraggio era inteso dai portoghesi come una minaccia». A causa della guerra Padre Grillo torna ad Acerenza e nel 1974 decide di rientrare in Guinea Bissau, rimanendo fino al 1986 e attivandosi nella ricostruzione del villaggio, realizzando chiese, scuole e piccoli ospedali.

Katia Cillis

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