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La pioggia caduta in abbondanza tra lunedì e martedì ha lasciato una scia di fango e danni che si è prolungata anche ieri. Le situazioni più critiche si sono registrate nel Cosentino e nel Reggino, dove a causa del maltempo hanno perso la vita due persone. A Scilla un costone è franato sulla statale 18 tirrenica causando la chiusura al traffico. A Celico, invece, un blocco di cemento spinto dal terreno si è staccato dal muro di contenimento (in foto) e si è posto minaccioso a ridosso della statale 107 che collega Cosenza con Crotone.
Nell’hinterland cosentino, il dissesto idrogeologico ha costretto a chiudere il centro commerciale Lidl, dopo che il fango è piombato sul tetto di un supermercato in orario di chiusura. Ma non solo, il fango invade anche lo spiazzo esterno della struttura vicina, il Brico Center, e abbatte la recinzione. Nel Catanzarese, invece, il maltempo rischia di condizionare lo smaltimento dei rifiuti. E’ chiusa infatti a causa dei danni provocati dalle precipitazioni, la discarica di Pianopoli: la pioggia aveva reso impraticabile l’area uffici e servizi della società che gestisce l’impianto.
Gli operai dell’Anas sono riusciti a rimettere in sicurezza almeno la carreggiata nord dell’A3 che era stata interrotta tra Cosenza e Rogliano: adesso si viaggia a doppio senso per qualche chilometro, ma almeno si evita il tortuoso percorso alternativo che era stato attivato tra Cosenza Nord e Falerna. Si allenta anche l’emergenza per il settore ferroviario: Ferrovie dello Stato ha riattivato attorno alle 17 e 30 la linea regionale tra Rosarno e Lamezia via Tropea, interrotta da martedì a mezzogiorno dopo che alcuni detriti avevano colpito un convoglio senza causare danni ai passeggeri. Adesso su quel tratto si viaggia a velocità ridotta tra Parghelia e Zambrone, senza però dover ricorrere ai bus sostitutivi che sono invece ancora necessari sulla linea Sibari–Taranto.

MANNO: “VERIFICARE IMMEDIATAMENTE I FONDI”
E’ la richiesta di Grazioso Manno: «verificare i soldi disponibili nei settori interessati alla sicurezza del territorio». Il presidente regionale dell’Urbi chiede alla Regione «di fare chiarezza, una volta per tutte», sui fondi effettivamente ed immediatamente disponibili. «Si convochi lo strumento che c’è ed è rappresentativo ed autorevole: l’Autorità di Bacino. Si decida lì – aggiunge Manno – come e chi spende le risorse ed i tempi certi per la realizzazione degli interventi prioritari. Questa era la sostanza delle nostre proposte alla Giunta Loiero negli incontri del post alluvione del 2009, dopo gli annunci relativi ai famosi 900 milioni di interventi dove abbiamo consegnato schede con progetti immediatamente cantierabili puntualmente ignorati, e che abbiamo riproposto con un’appello/denuncia, il 4 marzo dello scorso anno, in piena campagna elettorale; questa era la proposta – continua il presidente dell’Urbi – che abbiamo lanciato in documenti, lettere, incontri alla neonata Giunta Scopelliti e che abbiamo riproposto in un’altro appello/denuncia, del 4 Novembre scorso, puntualmente ignorato anche allora, con tanto di firme di Accordi di Programma al Ministero dell’Ambiente che prevedono interventi a pioggia proseguendo con finanziamenti di iniziative di acquisto di tendopoli e strumenti di pronto intervento e addirittura con il depotenziamento dell’Autorità di Bacino con un massiccio esodo del personale. I Consorzi di Bonifica continueranno a pulire centinaia di chilometri di canali e fossi di colo – continua Manno – che eviteranno solo parte dei danni, continueranno ad avvalersi della preziosissima collaborazione di parte degli operai idraulico forestali facendo i salti mortali per evitare gestioni folli»

CHIUSA LA DISCARICA DI PIANOPOLI
Intanto è stata chiusa a causa dei danni provocati dalle precipitazioni, la discarica di Pianopoli, nel lametino. La poggia caduta in abbondanza ha infatti reso impraticabile l’area uffici e servizi della società che gestisce l’impianto, rendendone necessaria la chiusura. I responsabili della discarica, che nelle strutture che riguardano il conferimento non ha subito danno, sono fiduciosi che la situazione si possa ripristinare già nelle prossime ore. Intanto la chiusura sta creando qualche problema nei comuni serviti dall’impianto. L’assessore all’ambiente del Comune di Vibo, Pietro Comito «al fine di non arrecare disagi e far gravare il problema sulla cittadinanza – è scritto in una nota – si è già attivato per garantire il servizio raccolta rifiuti nella Comune di Vibo, almeno per la corrente nottata. Nel corso della nottata del 2 marzo sarà regolarmente garantito il servizio di raccolta rifiuti, nonostante l’impossibilità di conferire gli stessi nella discarica di Pianopoli. Purtroppo i disagi saranno avvertiti dalla popolazione soprattutto a partire dalla giornata di venerdì 4 marzo. Ci stiamo impegnando e non ci risparmieremo nell’attuare tutte le azioni che possano arginare il problema». «Ancora una volta – ha concluso l’assessore all’Ambiente- in una situazione difficile invoco la comprensione dei nostri cittadini, consapevoli che il problema non è solo comunale ma interessa tutta la Calabria».

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