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L’Università della Basilicata sarà la prima in Italia a offrire agli studenti non udenti interpreti della Lis (Lingua italiana dei segni) per i corsi delle materie umanistiche: è quanto previsto in un protocollo d’intesa firmato stamani, a Potenza, dal rettore dell’Ateneo, Mauro Fiorentino (in foto), dal presidente della Regione, Vito De Filippo, dall’assessore alla formazione, Rosa Mastrosimone, e dal presidente regionale dell’Ens, Giovanni Gorgoglione. Il progetto, finanziato dalla Regione Basilicata con un costo complessivo di 120 mila euro, prevede un corso di formazione Lis per 15 persone, della durata complessiva di 500 ore.

Gli interpreti saranno a disposizione degli studenti non udenti nelle aule dell’Ateneo: «Il progetto – ha detto Fiorentino – è centrato sui corsi umanistici, poichè non ci sono altri casi in Italia e nel mondo tranne a Washington, ma prevediamo di affiancare gli studenti anche nelle materie scientifiche». Si tratta «di una grande opportunità per gli studenti – hanno evidenziato De Filippo e Mastrosimone – oltre a essere un altro tassello nel percorso di sostegno alla nostra Università, e in questo senso la Basilicata è l’unica regione italiana a contribuire costantemente alle esigenze del suo ateneo». La presenza degli interpreti Lis, infine, rappresenta «un grande segno di civiltà – ha spiegato Gorgoglione – e di collaborazione con le istituzioni».

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