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La polizia ha confiscato e sequestrato beni per oltre tre milioni di euro a carico di Nicola Lucà, di 34 anni; Natale Scali (51) e del latitante Francesco Commisso (63), ricercato perchè deve scontare una condanna ad otto anni di reclusione per associazione di tipo mafioso. I beni confiscati a Nicola Lucà sono tre abitazioni unifamiliari, un magazzino con appartamento e seminterrato, un appartamento tutti a Gioiosa Ionica, un negozio con terrazzo a Grotteria mare e quattro polizze assicurative. Sequestrati sempre a Lucà un edificio di tre piani e un’altra unità immobiliare sempre a Gioiosa Ionica. A Scali, che attualmente è detenuto, è stato confiscato un appartamento a Davoli (Catanzaro) intestato alla moglie mentre a Commisso è stato sequestrato un fabbricato a tre piani fuori terra ubicato a Siderno. I provvedimenti odierni sono stati eseguiti dagli agenti del Commissariato di Siderno e della divisione anticrimine della Questura di Reggio Calabria su disposizione del Tribunale reggino che ha disposto, inoltre, la misura della sorveglianza speciale a carico di Nicola e Orlando Lucà e di Natale Scali ritenuti vicini al clan degli Ursino Macrì attivo nella zona di Gioiosa Ionica e coinvolti nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

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