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Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha risposto al neoministro della Cultura, Giancarlo Galan, che in un’intervista si è chiesto «i Bronzi di Riace che sono stati trovati nei mari della Calabria ma solo per questo devono rimanere in quella zona?». E cos il governatore calabrese ha dichiarato: «Sono convinto che quello del ministro Galan sia stato un passaggio del suo discorso che voleva essere una riflessione, ma prossimamente, quando avrò modo di incontrarlo, gli spiegherò perchè i Bronzi di Riace resteranno in Calabria».
Anche il sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Raffa, è intervenuto nel dibattito: «I Bronzi di Riace non rappresentano un patrimonio calabrese solo per un mero ritrovamento geografico». «I Guerrieri – precisa Raffa – fanno parte di una tradizione millenaria, quella della Magna Grecia che, vorrei ricordare, affonda le sue radici proprio nell’estremo lembo dell’Italia: essi sono l’emblema visibile e maestoso di una civiltà che si è irradiata partendo proprio dai territori Meridionali, di cui siamo profondamente fieri oltre che naturali eredi. Non stiamo parlando, quindi, solo di una semplice esposizione al pubblico di testimonianze di un antico passato, bensì del senso di una cultura nata in Grecia e sviluppatasi anche e soprattutto nella mia città e nel resto della regione, assumendo livelli superiori. Ecco perchè i Bronzi – conclude il sindaco di Reggio – non sono solo stati ritrovati nei mari calabresi ma appartengono a questa terra a prescindere da dove, nel lontano 1972, il sub Stefano Mariottini si immerse avendo la grande fortuna di incontrare questi inestimabili tesori: essi raccontano l’evoluzione storica di un popolo, la sua essenza più intima e il suo essere depositario di un bagaglio di conoscenze caratterizzato da splendore artistico e culturale divenuto un esempio per il mondo e per molte generazioni future. Saremo perciò ben lieti di ospitare il Ministro Galan per fargli apprezzare non solo i Bronzi, ma anche tutti gli altri beni della millenaria storia che gelosamente custodiamo sul territorio».
Infine l’assessore alla Cultura della Regione, Mario Caligiuri ha voluto anch’egli rispondere alle dichiarazioni di Giancarlo Galan, che avrebbe sostenuto che non è necessario che le due statue rimangano in esposizione nell’area in cui sono stati scoperte e portate alla luce: «I Bronzi di Riace sono una testimonianza altissima della cultura della Magna Grecia ed è giusto che siano allocati nella culla della Magna Grecia che è la Calabria». «E’ evidente – ha aggiunto – che i Bronzi vanno promossi e valorizzati nel modo migliore nell’interesse della Calabria e del Paese».

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