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Ancora nessuna novità sulle ricerche che carabinieri e polizia, hanno effettuato negli ospedali di tutta Italia, alla ricerca dell’aggressore di Yara Gambirasio, scomparsa a Brembate Sopra (Bergamo), il 26 novembre scorso. Subito dopo la scomparsa della ragazzina, sono arrivate le indicazioni di una persona che avrebbe potuto farsi medicare in pronto soccorso a seguito di una colluttazione avuta con la ragazza e così sono stati avvertiti i presidi ospedalieri anche in Calabria. Dopo il ritrovamento del cadavere, il 26 febbraio scorso a Chignolo d’Isola (Bergamo), le ricerche negli ospedali sono proseguite, ma in un raggio di chilometri più ristretto, considerato il fatto che il corpo di Yara è stato trovato poco distante da Brembate Sopra, sempre in provincia di Bergamo. Dagli esami effettuati sul corpo della tredicenne è emersa anche l’ipotesi che l’aggressore possa essere stato ferito da un morso ai genitali nel corso di una colluttazione, oppure durante un tentativo di violenza sessuale. Ma anche i successivi controlli negli ospedali, volti a verificare se nelle ore successive alla scomparsa di Yara, qualcuno fosse andato a farsi medicare, hanno dato finora esito negativo.

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