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di PIERO QUARTO
E’ IL NO dell’area Santochirico e in parte dei Mo.dem. a pesare sul futuro del Piano Casa. Più di un esponente politico di maggioranza pare convinto che l’approdo in Consiglio e la definizione del Piano non troveranno ostacoli malgrado i problemi interni al Partito Democratico.
Questioni che rischiano di avere più di un riflesso all’interno del Pd, questioni che potrebbero mettere in discussione il capogruppo del partito Democratico Angelo Cotugno deciso, a quanto pare, a votare contro questo Piano Casa e che potrebbero provare anche altri stravolgimenti politici tra cui l’uscita di scena dell’assessore Giuseppe Falcone e fors’anche di Silvia Vignola rappresentanti di quelle aree del Pd decisamente più fredde, sia pur con accenti diversi, al provvedimento.
Insomma non sarebbe una spaccatura indolore ma dagli effetti “devastanti” all’interno e verso l’esterno della coalizione.
Perchè alla spaccatura del Pd potrebbe seguire il conseguente allargamento della maggioranza a fette di opposizione più disponibili al dialogo come per esempio potrebbe essere il caso di Fli. Insomma un quadro in profonda evoluzione anche se nel Pd si tenterà fino all’ultimo di arrivare ad una soluzione.
In questo senso le nomine che la Regione Basilicata si accinge a fare a giugno per Asm e Agrobios potrebbero avere un ruolo importante. Ufficialmente non se ne è ancora parlato, si comincerà a ragionare solo dopo le amministrative di maggio. Ma di fatto gli spifferi non mancano e potrebbero esserci proprio queste nomine a contribuire alle ultime posizioni di chiusura dei Modem o dell’area Santochirico. Di certo c’è in infatti che tra i candidati possibili alla direzione generale dell’Asm c’è Pierino Quinto ex direttore dell’allora Asl 5, poi direttore generale del dipartimento agricoltura sotto l’assessorato di Vincenzo Viti e oggi direttore del dipartimento sanità della Regione.
Per Agrobios invece la candidatura possibile per il Pd del Materano potrebbe essere quella dell’ex assessore provinciale di Policoro Franco Labriola uno dei più vicini politicamente a Enzo Santochirico ed in questo senso vi sarebbe una concorrenza temibile della Sel proprio su Agrobios. A sinistra paiono decisi a reclamare questa nomina nell’ambito di un “gioco di ruoli” che almeno sottotraccia è di sicuro già partito.
Ed allora tra le tante spiegazioni, tra i dubbi e gli interrogativi che accompagnano il Piano Casa probabilmente c’è anche questo della necessità di una ridefinizione politica e di un riequilibrio di posizioni che viene da tempo reclamato da alcune componenti interne al Partito Democratico. Quanto queste motivazioni siano forti rispetto alle questioni e ai dubbi di ordine urbanistico è difficile dirlo. Di certo questa è una partita che si gioca a tutto campo.
Piero Quarto
[email protected]

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