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Al circolo «Rocco Polimeni» ed allo «Sport Village Catona», di Reggio Calabria, la Federazione italiana tennis ha assegnato i tornei di pre-qualificazione agli Internazionali BNL d’Italia 2011. Gli incontri si svolgeranno dal 9 al 24 aprile (il maschile al «Rocco Polimeni» ed il femminile allo «Sport Village») con la nuova formula «made in Usa» che consente a tutti i tesserati agonistici, senza vincolo di livello o classifica, di partecipare alle fasi preliminari.
Al «Rocco Polimeni» si è svolta la presentazione dell’evento con un ospite d’eccezione: il capitano delle nazionali azzurre, Corrado Barazzutti (in foto). Il capitano, vincitore di tre Fed Cup con la nazionale femminile ed attualmente allenatore di Francesca Schiavone, è venuto a Reggio Calabria per dirigere uno stage organizzato dall’Accademia del Tennis con la partecipazione delle Accademie del Sud di Bari e Napoli e l’adesione dei circoli di Siderno, Roccella ed Ardore, del «Mediterraneo Sporting Club» e, per il progetto «I mini del minitennis» con il Circolo «Lamezia Boys». Il programma ludico/sportivo dello stage, al quale hanno partecipato numerose scuole dell’infanzia, ha come finalità la crescita sociale e culturale ed ha coinvolto circa 800 giovanissimi allievi. Alla presentazione hanno partecipato, per il Coni, il presidente regionale, Mimmo Praticò, ed il vicepresidente provinciale, Giampiero Bongiovanni, per la Fit, il tecnico federale area Sud e della nazionale under 14 femminile, reggino, Paolo Girella, ed il delegato provinciale, Rosario Bellè, il presidente dell’Accademia del tennis, Antonino Girella ed il presidente dello «Sport Village Catona», Francesco Violante.
«Aver ottenuto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – la possibilità di ospitare i preliminari agli Open d’Italia è il segnale che la Calabria, grazie alla professionalità dei suoi tecnici e dirigenti, è cresciuta notevolmente in termini organizzativi. La presenza di Corrado Barazzutti, oltre a riportarci con la memoria alla Fed Cup vinta dall’Italia contro gli Stati Uniti nel 2009, proprio quì, a Reggio Calabria, garantisce la qualità del movimento tennistico calabrese. Innanzitutto, voglio complimentarmi per la capacità che l’Accademia del Tennis ha avuto nel coinvolgere i ragazzi attraverso le scuole. Un percorso, questo, al quale il Coni, in primis, crede fortemente e sta cercando, negli ultimi anni, di concretizzare attraverso progetti ed iniziative per avvicinare ed educare i ragazzi alla pratica sportiva allontanandoli da «cattive» strade. Non è semplice, purtroppo, operare con tranquillità verso questa direzione in una regione, la Calabria, dove sono scarse la presenza e la qualità degli impianti sportivi quanto le disponibilità economiche. Il più delle volte, il «servizio pubblico» di favorire la crescita sociale attraverso lo sport arriva, dunque, dai privati e dal puro volontariato di tanti operatori, i quali, con grande spirito di servizio, sposano questa nobile causa». «Purtroppo – ha continuato Mimmo Praticò – gli enti amministrativi pubblici, che potrebbero dare una grossa mano per far si che lo sport calabrese emerga come meriterebbe, non riescono a valutare l’importanza delle manifestazioni elargendo, in alcuni casi, contributi a chi li merita meno non premiando, invece, quanti, da anni, portano lustro a questa terra». «Voglio evidenziare – ha concluso il presidente del Coni Calabria – la sinergia che c’è tra i circoli «Rocco Polimeni» e «Sport Village Catona». Ciò testimonia l’importanza di dover stare uniti quando gli obiettivi sono comuni per permettere che a vincere, innanzitutto, sia lo sport».

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