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Il senatore del Pdl, Antonio Gentile è intervenuto in merito al caso della scomparsa di Rina Pennetti, la donna di Rende (CS) di cui si sono perse le tracce dal 6 ottobre del 2009 e che, secondo alcune indicazioni, potrebbe trovarsi in Svizzera, chiedendo «al ministro Frattini di intervenire tempestivamente sulla Svizzera affinchè collabori con le autorità italiane che indagano sulla scomparsa di Rina Pennetti avvenuta oltre un anno e mezzo fa».
«E’ inconcepibile che il Paese elvetico – dice Gentile- si opponga alla richiesta opponendo il diritto alla privacy: tutti quanti, iniziando dai familiari, saremmo contenti di sapere che la donna fosse viva e vivesse oltre i cantoni, ma bisogna conoscere la verità».
«Le chiedo di intervenire, con il suo carisma e la sua autorevolezza – afferma ancora Gentile rivolgendosi a Frattini – affinchè le autorità elvetiche collaborino alle ricerche, considerando lo stato di grave e giustificata ansia che pervade i familiari di Rina Pennetti».
Sul caso dell’autorità giudiziaria svizzera che non intenden collaborare con la Procura di Cosenza è intervenuta anche la sorella di Rina Pennetti, Alba, che ha dichiarato: «A questo punto non mi meraviglio più di nulla». «In questi diciotto mesi – ha proseguito la signora Alba – è veramente accaduto di tutto. Anche i nostri appelli a “Chi l’ha visto?” non hanno ottenuto l’effetto sperato, anche perchè la concentrazione dei media in quello stesso periodo era tutta sui casi di Yara Gambirasio ed Elisa Claps. Insomma, non c’è stata una cosa che è andata per il verso giusto». Ieri, poi, la notizia della “chiusura” Svizzera: «Inizialmente – ci ha detto Alba Pennetti – ci sono rimasta male. Loro – ha aggiunto riferendosi agli svizzeri – sono comunque sempre stati fuori dagli schemi». Nello specifico la Procura di Cosenza, nella persona del pubblico ministero Donatella Donato, aveva chiesto alle autorità elvetiche i nominativi delle persone che qualche anno fa furono ricoverate insieme a Rina Pennetti in una clinica svizzera. L’intento era quello di contattarle e di chiedere loro se per caso in questi ultimi diciotto mesi si sono di nuovo imbattuti in Rina in terra elvetica o se l’hanno ospitata nelle loro case. Cose che non sapremo mai, in quanto le autorità di quel paese non intendono rilasciare alcuna informazione che possa violare la privacy di quelle persone e della stessa Pennetti.

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