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Seconda udienza dell’incidente probatorio sul caso Claps, oggi al Tribunale di Salerno. Davanti al gip Attilio Franco Orio saranno Alessandro Travaglini ed Eva Sacchi a presentare le loro perizie e contribuire, così, a ricostruire la sequenza dell’omicidio della ragazza di Potenza scomparsa 17 anni fa e il cui corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità il 17 marzo dello scorso anno.

Secondo Travaglini, esperto biologo che ha eseguito gli esami su essenze vegetali rinvenute nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove un anno fa fu rinvenuto il corpo di Elisa, Secondo il perito alcune foglie sarebbero databili al 2008, indizio che testimonierebbe la presenza nel locale attiguo alla chiesa di persone che potrebbero aver scoperto il cadavere mummificato prima del 17 marzo 2010. Eva Sacchi è stata chiamata a testimoniare sulla classificazione dei tessuti.

Anche all’udienza di oggi è presente la madre di Elisa, Filomena Iemma, che, accompagnata dal suo legale, l’avvocato Giuliana Scarpetta (in foto), si è mostrata più serena e determinata di lunedì scorso. «Siamo a buon punto – dice ai cronisti all’ingresso del tribunale di Salerno – mi sento più serena, anche se dentro di me c’è ancora tanta rabbia». Per il legale di Danilo Restivo, unico indagato per la morte di Elisa Claps, l’avvocato Mario Marinelli, l’incidente probatorio in corso non costituisce una fase decisiva del processo. «Siamo al lavoro» si limita a rispondere ai cronisti che chiedevano se l’esito delle perizie possa turbare Restivo.

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