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L’obiettivo sul quale si basa l’intesa sottoscritta oggi a Catanzaro tra tra la Stazione unica appaltante, la Regione e l’Associazione regionale dei costruttori (Ance) di Confindustria riguarda «Legalità, qualità, pari opportunità e massima trasparenza nell’affidamento e nella esecuzione di appalti pubblici di lavori».
Al centro dell’intesa, siglata dal commissario della Sua, Salvatore Boemi (in foto) e dal presidente di Confindustria e Ance Calabria Francesco Cava, c’è la necessità di introdurre uno «stimolo per promuovere competenze e strumenti ai fini di un’efficace applicazione delle norme nazionali che regolano l’affidamento e l’esecuzione di contratti pubblici di lavori».
Nel testo del documento si rileva, infatti, che «il settore degli appalti pubblici continua ad essere caratterizzato da comportamenti connotati da forte disvalore, quali il lavoro irregolare, la violazione delle disposizioni in materia retributiva, previdenziale e contributiva, l’inosservanza delle prescrizioni e delle regole di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo quadro il presente protocollo vuole rappresentare uno stimolo per promuovere competenze e strumenti ai fini di una efficace applicazione delle norme nazionali che regolano l’affidamento e l’esecuzione di contratti pubblici di lavori in termini di legalità, qualità e trasparenza».
«La Stazione unica degli appalti e l’Ance Calabria – prosegue il testo – convengono sulla opportunità di dare corso ad una attività condivisa e programmata» e «a tal fine decidono di istituire un ‘Tavolo permanentè per programmare e condividere le attività conseguenti alla sua applicazione. Gli obbiettivi delle attività da programmare e condividere sono in prima applicazione identificate nelle seguenti: elaborare e promuovere proposte per il miglioramento delle norme e delle prassi per l’affidamento e l’esecuzione degli appalti di lavori; sostenere ed incentivare la qualificazione delle imprese esecutrici di lavori anche rappresentate dall’Ance Calabria; individuare azioni di sensibilizzazione, formazione ed attuazione per la razionalizzazione, anche in termini di tempi, delle procedure di erogazione dei pagamenti e rendicontazioni finali; promuovere ogni utile iniziativa diretta a formare ed assistere i responsabili unici dei procedimenti (Rup), nella scelta del criterio più idoneo per l’aggiudicazione degli appalti; attivare azioni di formazione ed assistenza tecnica ai Rup in ordine alle verifiche progettuali, alle verifiche sulle aggiudicazioni, esecuzione dei contratti e variazioni contrattuali; attivare azioni di formazione ed assistenza tecnica ai progettisti in ordine alle stime dei prezzi di appalto dei lavori posti in gara ed a quella analitica dei costi della sicurezza».
E ancora: «promuovere tra le imprese la cultura della legalità e della qualità nell’esecuzione dei lavori nonchè della sicurezza nei luoghi di lavoro; intensificare e rendere più efficace il sistema dei controlli sul rispetto della sicurezza nell’esecuzione dei lavori individuando priorità nella programmazione delle visite ispettive da parte degli organi di vigilanza; definire con riferimento alle diverse tipologie di appalto di lavori, dei modelli-tipo per la partecipazione alle procedure di gara».

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