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POLICORO – La mano incendiaria ha un volto. E’ quello di Davide D’Amato. E’ stata registrata ieri la svolta sul fronte degli incendi che in questi ultimi giorni stanno devastando la provincia di Matera. Alla fine dell’ennesima giornata di incendi, gli uomini del Corpo forestale dello Stato del Comando Stazione di Scanzano Ionico del Corpo forestale dello Stato, con la collaborazione dei Comandi Stazione di Pisticci e Rotondella e coordinati dal Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo Centrale di Roma, hanno colto con le mani nel sacco e subito arrestato il trentottenne colto in flagranza di reato mentre appiccava il fuoco in un’area all’interno del Bosco Pantano di Policoro. Per il piromane si sono aperte le porte della casa circondariale di Matera ed ora rischia una condanna da quattro a dieci anni. L’incendiario è stato sorpreso con un accendino mentre cercava di dare alle fiamme la vegetazione circostante, presa di mira nei giorni scorsi da altri incendi che hanno devastato diversi ettari di bosco ricadente in un importante area naturalistica, già distrutta dalle fiamme in due occasioni negli ultimi giorni. L’attività investigativa fatta di lunghi appostamenti e scrupolose indagini che andavano avanti dall’inizio della stagione estiva per individuare gli autori degli incendi, ha portato i risultati desiderati, assicurando alla giustizia D’Amato. Da tempo, infatti, l’attenzione della Forestale si era concentrata sull’uomo, residente a Policoro, per i suoi comportamenti sospetti, tanto che nel momento in cui è stato sorpreso ad appiccare il fuoco ha tentato immediatamente la fuga, ma è stato inseguito e prontamente bloccato dai Forestali. Nei giorni scorsi, per spegnere gli incendi che hanno distrutto alcune decine di ettari del bosco, sono intervenuti aerei della protezione civile ed elicotteri, oltre che vigili del fuoco, agenti forestali e volontari. La mattinata di ieri è stata inoltre caratterizzata da un altro incendio quasi sicuramente di natura dolosa nella zona Idrovora di Policoro che ha richiesto diverse ore di intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a domare le fiamme solo nel pomeriggio. Un’area già presa di mira in passato, che ieri è tornata in fiamme mandando in fumo altri ettari di sottobosco e alberi. L’esito dell’operazione è frutto anche dei corsi specialistici da investigatore e repertatore per l’attività di repressione al fenomeno degli incendi boschivi, tenuti dal personale del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo Centrale ai colleghi forestali presenti sul territorio che non abbassano la guardia per la salvaguardia del bene ambientale.

Michelangelo Ferrara

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