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di Pietro Scognamiglio

E’ LUCANA una delle due medaglie d’oro conquistate dall’Italia nell’ultima giornata del nuoto alle Universiadi cinesi di Shenzhen. L’inno di Mameli ha suonato per Rocco Potenza, il 22enne mezzofondista potentino che ha trionfato nei 1500 stile libero con il buon tempo di 15’00”57 che gli ha consentito di mettersi alle spalle di oltre quattro secondi il giapponese Miyamoto, ottavo classificato nella finale iridata di Shanghai dello scorso 31 luglio. La medaglia di bronzo è andata all’ukraino Frolov. Potenza – tesserato con la Savigi di Satriano ma destinato a breve al trasferimento presso il centro tecnico federale di Verona – nei giorni scorsi aveva già fatto parlare di sè centrando l’argento negli 800sl alle spalle dello statunitense Klueh. Nell’anno pre-olimpico, in ogni caso, il successo nei 1500 vale di più non essendo gli 800 inseriti nel programma a cinque cerchi. Sul chilometro e mezzo Rocco Potenza aveva già dimostrato di eccellere in vasca corta, dove si è laureato campione italiano nei campionati italiani Assoluti di Ostia. In vasca lunga – lì dove conta davvero – il riscontro cronometrico del trionfo cinese gli vale il quarto posto nella lista all time italiana di sempre, guidata da Federico Corbeltaldo che ha fissato il record tricolore di 14’48”28 ai Mondiali di Roma del 2009, quando però facevano la differenza i super costumi oggi vietati. Ma quello nuotato oggi da Potenza è comunque un tempo da qualificazione olimpica: il confronto significativo si può fare proprio con la finale dei recenti Mondiali (oro a Sun Yang in 14’34”14, strepitoso record del mondo), nella quale l’italiano Samuel Pizzetti ha centrato il settimo posto con 15’15”81. Quindici secondi più lento del tempo nuotato oggi da Rocco Potenza, a questo punto serissimo candidato a rappresentare i colori azzurri tra un anno a Londra.

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