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«Il prossimo 26 agosto sarà effettuato in tutti gli impianti di Ferrovie della Calabria lo sciopero generale proclamato da tutte le organizzazioni sindacali regionali. E sarà uno sciopero importante per dare un segnale forte e preciso in direzione della salvaguardia dei livelli occupazionali e della stessa azienda». Nino Costantino, segretario generale Filt Cgil Calabria, ricordando che «il 5 agosto scorso il presidente di Ferrovie della Calabria, Clara Ricozzi (in foto), aveva trasmesso una informativa con la quale si comunicava la cessione di tutti i servizi automobilistici, spacchettando di fatto la società, e contraddicendo lo stesso piano industriale presentato in precedenza e che, di fatto, aveva determinato la chiusura delle linee taurensi e l’esubero di 56 unità lavorative. Le organizzazioni sindacali regionali nei mesi scorsi, inutilmente, avevano più volte richiesto un incontro con il presidente della Giunta regionale, che è anche assessore regionale ai Trasporti – prosegue la nota – e negli incontri avuti con il delegato del presidente, Fausto Orsomarso, si erano dichiarati disponibili ad un confronto serio che, mantenendo inalterati i livelli occupazionali, ricercasse soluzioni in grado di raggiungere gli equilibri gestionali e produttivi per superare le criticità economico-finanziarie. Appare chiaro, invece, che l’orientamento che si sta facendo strada in queste settimane non è quello di ricercare soluzioni che vadano in questa direzione, ma quello di privatizzare gran parte dei servizi automobilistici, riducendo al lumicino l’offerta pubblica di Ferrovie della Calabria, con contraccolpi devastanti sia sui lavoratori che sui cittadini calabresi».
La Filt-Cgil regionale, è scritto ancora nella nota, «ritiene di fondamentale importanza, invece, ripartire dall’unicità aziendale di FdC, accelerando il processo di trasferimento dell’azienda dal ministero dei Trasporti alla Regione Calabria attraverso un serio piano di risanamento per come previsto dall’accordo di programma Stato-Regione sottoscritto nel 2000. Proponiamo, in questa prospettiva, alla Giunta regionale di definire un piano di ristrutturazione aziendale con l’obiettivo di razionalizzarne la gestione, garantendone l’equilibrio finanziario e la qualificazione del servizio pubblico, pretendendo, appunto per questo, dal ministero dei Trasporti non «concessioni» una tantum ma il saldo di tutti i crediti».
«Inoltre, il sindacato – dichiara la Cgil – ritiene indispensabile il potenziamento dei servizi ferroviari che prevedano l’immediata riapertura delle linee taurensi e silane e la contemporanea rinuncia alla vendita delle quote societarie detenute da FdC in Fersav e Ferloc riportando le tre aziende sotto una unica e più razionale governance. In questa direzione si inserisce la proposta già avanzata dal sindacato, riferita a tutto il sistema del TPL regionale, di costituzione dei Bacini Provinciali del trasporto pubblico locale, razionalizzando per questa via anche la competizione fra aziende e riducendo la frammentarietà delle imprese di trasporto calabresi per lavorare, in prospettiva, alla costituzione dell’Azienda unica regionale – conclude la nota – in cui tutti i soggetti pubblici dovranno avere un ruolo fondamentale e di garanzia».

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