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I Carabinieri di Petilia Policastro, hanno arrestato due uomini, Francesco Paterino (nel riquadro a sinistra) di 36 anni, e Domenico Gagliardi, 28, (a destra), colti in flagranza mentre si prendevano cura del loro campo di marijuana. I due, già noti alle forze dell’ordine, avevano organizzato, in un terreno incolto nell’agro di Roccabernarda, una fiorente piantagione di «cannabis indica» con circa 200 piante che superavano i tre metri di altezza, con tanto di sistema artigianale di irrigazione ed «innesti» tra le piante per migliorarne la qualità e il rendimento.
La scoperta è avvenuta grazie all’intensificarsi dei servizi operati dagli uomini dell’aliquota operativa della compagnia che, soprattutto nei mesi estivi, hanno compiuto una mappatura dei terreni incolti del territorio del marchesato alla ricerca di coltivazioni illecite.
I due sono stati notati, durante le attività di appostamento dei militari, a bordo del loro fuoristrada, mentre si inerpicavano attraverso la campagna in località «la vallata» di Roccabernarda. Un rapido controllo nelle mappe per verificare che non avessero terreni di proprietà nella zona ed è scattato il pedinamento dei due, i quali, dopo aver abbandonato l’auto ed aver controllato se nessuno li avesse seguiti, si sono infilatio in un cunicolo ricavaro tra i rovi che circondavano una stretta vallata protetta da occhi indiscreti.
I militari li hanno sorpresi mentre curavano una piazzola con una ventina di «filari» ben organizzati ed irrigati, con piante pronte per essere trattate e commercializzate per un valore stimato intorno ai 5000 euro. I due, dichiariati in arresto, sono stati ristretti nelle camere di sicurezza della compagnia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Salgono così a più di 1000 le piante sequestrate solo nell’ultimo mese dai Carabinieri della compagnia di Petilia Policastro durante le attività di contrasto al traffico illecito di stupefacenti.

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