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Una cava ubicata in contrada Sant’Onofrio, di oltre 7mila metri quadri, dalla quale sarebbero state estratte illegalmente oltre 1.000 tonnellate di materiale calcareo con profitti per svariate migliaia di euro. L’attività di estrazione abusiva è stata scoperta dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, in un’area boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale.
In particolare, i rilievi eseguiti con l’ausilio di strumentazione Gps e la consultazione di aerofotogrammetrie del luogo, hanno evidenziato come tale attività abbia comportato permanente modificazione dello stato dei luoghi con alterazione della morfologia della zona e dell’assetto territoriale. I lavori di estrazione hanno interessato una parete rocciosa, creando un fronte di circa 60 metri lineari per un’altezza che, nel punto massimo, raggiunge gli oltre 20 metri. La custodia giudiziaria del bene è stata affidata alla legittima proprietaria che, allo stato, non risulta indagata. Procedono gli accertamenti per risalire ai responsabili dell’attività illecita.

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