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Il senatore Adriano Musi, commissario del Pd calabrese, commenta l’iniziativa del centrodestra annunciata per domani a Cosenza: «Chi ha responsabilità di governo deve pensare ad amministrare, non a scendere in piazza».
«Non si capisce – continua – contro chi o per che cosa centrodestra e Giunta regionale intendano marciare. Se, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate in queste giorni da esponenti dello schieramento di governo, si tratta di una marcia destinata a promuovere lo sviluppo e l’avanzamento della Calabria, se ne deduce che il governo regionale scende in piazza contro se stesso, davanti alla fin troppo ovvia constatazione che la giunta attualmente in carica è targata centrodestra».
«Appare poi singolare – osserva Musi – che tra i più accesi sostenitori della mobilitazione cosentina figurino parlamentari calabresi del Pdl, che oggi scelgono la via della piazza, ma appena ieri, tacendo in Parlamento, hanno votato, senza obiezioni, una manovra destinata ad affossare ancora di più il Mezzogiorno (come ha ricordato e documentato in questi giorni la Svimez), o assentivano silenziosamente quando Alitalia e Trenitalia sopprimevano collegamenti da e per la Calabria o, peggio, presentavano un piano quinquennale che non prevede interventi nella nostra regione, o, ancora, quando il governo nazionale sottraeva al Sud i fondi destinati alle infrastrutture. E quando molte Giunte regionali e locali, anche del centrodestra, nel resto del Pese criticavano duramente le decisioni finanziarie, dov’erano gli amministratori regionali e locali calabresi, notati più per il loro silenzio che per l’attivismo critico?».
«Credo che sarebbe più utile, date la difficoltà che l’amministrare una regione come la Calabria comporta – conclude Musi – riservare tutte le energie alla risoluzione dei problemi che incombono sui calabresi, dal lavoro al sistema sanitario, al rilancio economico, per superare le diseconomie di sistema. Il modo migliore, più di tante marce per consolidare, o recuperare, un rapporto con i cittadini».

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