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Le Fiamme Gialle della Compagnia di Crotone accertato, a seguito di una verifica fiscale nei confronti di un imprenditore edile di Isola Capo Rizzuto (F.C. di anni 27), titolare di una ditta individuale, un ingente evasione fiscale, in quanto il contribuente avrebbe omesso la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, occultando i ricavi conseguiti nell’esercizio dell’impresa, per un ammontare di oltre 7 milioni di Euro. L’Iva complessivamente dovuta supera il milione di Euro.
La preliminare attività info-investigativa, integrata dalle risultanze del “controllo economico del territorio” aveva fatto emergere la posizione dell’imprenditore isolitano, il quale aveva intrapreso l’attività nell’anno 2004 ma, dopo l’assolvimento degli obblighi fiscali per il periodo d’imposta 2005, aveva sistematicamente omesso gli adempimenti dichiarativi per le successive annualità, sino al 2009, anno in cui ha dichiarato la cessazione dell’attività. All’inizio delle verifica, i finanzieri operanti hanno acquisito la documentazione contrabile, risultata non aggiornata ed incompleta. La ricostruzione del volume d’affari dell’impresa edile, cha ha operato anche fuori dai confini regionali, è stata, conseguentemente, piuttosto laboriosa.
In particolare, si è fatto ricorso all’attivazione di specifici controlli incrociati, che hanno fatto emergere imponibili non dichiarati di entità ancora superiore a quella desunta dalla documentazione esibita, nonché all’acquisizione di altri dati o elementi utili ad orientare la successiva attività d’accertamento.
Nel corso della verifica sono state rilevate anche violazioni in materia di lavoro, con riguardo al mancato versamento delle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ai dipendenti per un totale di 53.000 Euro.
Le irregolarità constatate, relativamente all’omessa dichiarazione dei redditi per gli anni 2007 e 2008, hanno assunto rilevanza anche sotto il profilo penale.
Infatti, il titolare dell’impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone in quanto ritenuto responsabile del reato previsto dall’art. 5 del D.Lgs. nr. 74/2000, atteso che l’imposta evasa ha superato la soglia prevista dalla norma penale tributaria.
Inoltre, all’Autorità Giudiziaria è stata proposta l’adozione della misura cautelare del sequestro per equivalente, finalizzato alla successiva confisca, di beni o disponibilità dell’imprenditore fino a concorrenza dell’imposta evasa, in conformità a quanto previsto dalla Legge Finanziaria per il 2008 che ha esteso ai reati tributari la disciplina contenuta nell’art. 322 ter c.p.

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