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Sinistra ecologia e libertà ha chiesto l’avvio di una «verifica politica e amministrativa che investa l’intero centrosinistra regionale sullo stato di attuazione del programma amministrativo» riguardante la città di Potenza e «sul suo rilancio, supportato da nuove e chiare scelte strategiche regionali».

La richiesta è contenuta in un documento diffuso al termine dell’assemblea degli iscritti di Potenza, alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale del partito, Carlo Petrone, e il consigliere regionale Giannino Romaniello.

Nel rilevare un «evidente disinteresse strategico del centrosinistra regionale per i problemi della città capoluogo», accolto con «preoccupazione», Sel ha indicato la necessità di aprire «a livello regionale una vera e propria ‘vertenza Potenzà». Al termine dell’esame di alcuni fra i maggiori problemi della città, Sel ha espresso diverse critiche sulle scelte fatte e non fatte e ha definito «doveroso ridimensionare la spesa pubblica, non tagliando servizi fondamentali per i cittadini, bensì ripulendo i bilanci comunali da spese inique».

È stata indicata come «urgente la modifica dello statuto comunale per ridurre del 50 per cento il numero dei componenti della giunta, preservando la legittima rappresentanza di tutte le forze politiche che compongono la maggioranza. Un numero così elevato di assessori non è più comprensibile se non per la necessità di far quadrare le relazioni fra i partiti».

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