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La Tonno Callipo Vibo Valentia si conferma tra le squadre più in forma del momento e si gode i 21 punti di Klapwijk, l’arma in più a disposizione di Blengini. Una grande occasione gettata al vento invece per gli avversari, la Lube Banca Marche Macerata, che avrebbe potuto compiere un salto triplo, superare Trento, Modena e Cuneo e ritrovarsi in testa alla classifica dopo sei giornate di regular-season. I biancorossi, invece, tornano dal PalaValentia con tanto rammarico ed un 3-1 (25-21, 21-25, 25-19, 25-20) per i padroni di casa che punisce severamente le ambizioni di coach Giuliani.
La Lube arrivata al PalaValentia imbattuta in campionato, una squadra potente, una corazzata candidata al titolo ha dato invece l’impressione di essere una squadra scarica, stanca più mentalmente che fisicamente dopo le maratone con Trento, Cuneo e in Champions contro il Fenerbahce.
La bellissima prestazione e la vittoria dei giallorossi non è però frutto di errori altrui, ma il merito è ascrivibile interamente alla squadra di Blengini che è scesa in campo con il piglio della grande squadra, sfoderando una prestazione di livello assoluto e con la magnifica cornice del PalaValentia con quasi 1500 beniamini che hanno incitato la squadra per tutto il match e che hanno dato vita ad una bolgia infernale.
Una prestazione esemplare per la Tonno Callipo con il regista Coscione tornato sui suoi standard e con Rak e Klapwijk in serata di grazia. Ma anche gli altri, dai martelli Diaz e Cernic (molti punti pesanti per loro), da Barone a Fanuli, hanno messo in campo tutte le loro qualità. Vibo è stata brava a disinnescare la battuta della Lube limitando Savani e Omrcen e, a sua volta, sono stati proprio i giallorossi a mettere in seria difficoltà con servizi ficcanti i marchigiani (chiedere a Kovar e Savani che hanno terribilmente sofferto la battuta salto in float di Barone e Coscione e le bordate di Rak e Klapwijk).

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