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E’ morto dopo essere precipitato dal balcone di casa, un giovane studente dell’Unical, di origini cinesi. Una morte incredibile: dopo aver litigato con la fidanzata, Qi Sheng è andato furioso sul balcone di casa, prendendo a calci la fioriera, che faceva da ringhiera, ma quest’ultima ha ceduto ed è caduta, con lo studente che ha perso l’equilibrio, finendo anch’egli sull’asfalto dopo un volo di tre metri circa. Portato in ospedale dal 118 è morto dopo tre ore.
Qi Sheng aveva 23 anni e i sanitari dell’Annunziata di Cosenza hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ma già al suo arrivo le condizioni erano disperate. Il giovane, sebbene caduto dal primo piano, ha infatti battuto la testa con violenza, entrando in coma. Il tutto ha avuto inizio intorno alle tre di notte, nell’area universitaria di Arcavacata, in un appartamento ubicato tra il Centro sportivo e la Chiesa dei Dehoniani, praticamente all’ingresso dell’Unical. Qi Sheng era nel suo alloggio, che divideva proprio con la fidanzata, anch’essa cinese e studentessa universitaria, che sotto shock, ha chiesto aiuto.
La notizia ha fatto il giro della comunità cinese in poche ore e ha raggiunto anche Don Domenico Sturino, parroco di Rende, particolarmente vicino agli studenti orientali, che frequentano l’Unical dal 1978, da quando cioè fu stipulata (all’epoca era rettore Pietro Bucci) una speciale convenzione tra la Facoltà di Farmacia e la Cina. «Ora – ci ha detto Don Domenico – è il momento della preghiera». La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria all’Annunziata. Avviati i contatti con i familiari del giovane. Della vicenda è stato informato il pubblico ministero Giuseppe Visconti, della Procura di Cosenza.

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