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Ha chiesto l’immediata rimozione di un fusto sospetto sulla spiaggia di Longobardi «dal quale – scrive Francesco Saverio Falsetti, consigliere regionale del WWF Calabria, – fuoriesce una melma di colore nero che finisce sulla spiaggia». «L’allarme – afferma ancora Falsetti – era stato lanciato ieri da un cittadino di Amantea che aveva notato la presenza del fusto in spiaggia, con una segnalazione alle autorità competenti ed al Wwf. Oggi, il fusto è ancora li. Come Wwf, nel ringraziare il cittadino per la segnalazione, invitiamo le autorità preposte ad una sollecita rimozione del fusto dalla spiaggia di Longobardi, alla bonifica del sito dai liquami rilasciati sull’arenile e, soprattutto, all’esame del liquido contenuto nel fusto stesso. Non vogliamo allarmare nessuno. Sappiamo che nei fusti di plastica non vengono contenuti materiali tossici. Si può ipotizzare, però, che nel contenitore possano essere contenuti oli esausti o derivati del catrame in generale. Potrebbero rivelarsi pericolosi, però, eventuali esalazioni, fenomeni di autocombustione o incendi dolosi provocati da terzi. È opportuno mantenere alto il livello di attenzione su ogni forma di inquinamento, sia a terra che in mare».

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