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VIBO VALENTIA – Si è svolto stamane un incontro tra il prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari, e l’imprenditore Daniele Stuppia, vittima di una trentina di attentati estorsivi dopo aver denunciato il racket. Ieri l’uomo aveva dichiarato di voler gettare definitivamente la spugna. Durante il colloquio, secondo quanto emerso, Stuppia, padre di una bimba di un anno, ha ricordato come in seguito ai numerosi attentati subito dal suo autosalone, si era messo a lavorare con la moglie che gestiva un panificio,ma anche questa attività è stata distrutta da un incendio. Dopo il colloquio Stuppia ha riferito che il prefetto gli ha garantito la protezione delle forze dell’ordine. «Rifletterò per qualche giorno – ha detto – dopodichè deciderò cosa fare. Anche l’ex prefetto del resto mi aveva fatto una serie di promesse, compresa quella di farmi assumere nei Vigili del fuoco. Promesse fino ad oggi non mantenute». Infine ha lamentato di essersi rivolto all’antiracket nazionale e a quello regionale che gestiscono il fondo per le vittime, ma di non aver ricevuto nessuna sovvenzione. «So soltanto che la mia pratica – ha aggiunto – è ferma in procura e ne ignoro la ragione». 

 

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