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LAMEZIA TERME – Due accorpamenti e due presidi “salvati”. Sarebbe questo lo schema presentato dal ministero della Giustizia rispetto alla riorganizzazione  territoriale dei tribunali. Per la Calabria, in particolare, il tribunale di Lamezia sarebbe accorpato a quello di Catanzaro e il tribunale di Rossano a Castrovillari. Salvi dalla scure della riorganizzazione i presidi di Paola e Castrovillari. Il documento del Governo passa, ora, al vaglio della Commissione Giustizia. Intanto, appena la notizia si è diffusa nel tribunale di Lamezia Terme, è montata la protesta. Momenti di tensione sono segnalati nel palazzo di giustizia, mentre sono state sospese tutte le udienze. Già nei giorni scorsi la possibile chiusura aveva provocato molte reazione, fino all’iniziativa che ha registrato anche il passaggio della carovana antimafia e alle dure parole espresse dal presidente del tribunale, Spataro, rispetto alla possibile soppressione.

LA PROTESTA. Nel tardo pomeriggio, davanti al tribunale è stata portata una bara e un manifesto funebre come segno della morte della giustizia a Lamezia Terme per la chiusura del presidio. Inoltre, Tribunale «occupato» a Lamezia Terme. Gli avvocati lametini hanno infatti occupato il Palazzo di giustizia di Piazza della Repubblica per protestare contro la notizia arrivata oggi da Roma secondo cui il Governo avrebbe definitivamente deciso di accorpare il Tribunale lametino con quello di Catanzaro e mantenere invece operativi quelli di Paola e Castrovillari. Per protesta, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ha deciso di dimettersi. Da quanto si è appreso, i componenti del Consiglio dell’Ordine forense rassegneranno domani mattina le proprie dimissioni. L’avvocato Paolo Mascaro, componente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Lamezia, ha annunciato che l’occupazione del le continuerà per tutta la notte, anche se dal presidente è arrivato l’invito a desistere, per evitare lo sgombero dell’edificio con l’intervento delle forze dell’ordine.

LE REAZIONI. Per il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ha scritto una lettera ai parlamentari, «si sta creando un clima preoccupante di tensione ed esasperazione. Anche a seguito del pronunciamento ufficiale della Giunta e del Consiglio comunale dei giorni scorsi, nonchè delle numerose prese di posizione, anche da parte vostra, che hanno ribadito l’assoluta necessità e ragionevolezza del mantenimento degli uffici giudiziari in città e semmai un loro rafforzamento, vi chiedo, così come discusso in questi giorni, di farvi tramite per un incontro istituzionale urgente con una delegazione rappresentativa dei Comuni e degli altri livelli istituzionali del territorio con il ministro della Giustizia Paola Severino». 

Secondo il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, «sSe dovesse essere confermato quanto trapelato da fonti ufficiose, cioè che il Governo avrebbe deciso di procedere alla soppressione del Tribunale di Lamezia Terme, ci troveremmo di fronte ad una scelta irragionevole e iniqua, che avrà pesanti ripercussioni sul territorio e sulbuon funzionamento dell’amministrazione della giustizia». 

Il presidente della V Commissione consiliare «Riforme e decentramento» Mario Magno (Pdl) ha aggiunto: «E’ tanta la delusione con la quale apprendiamo da fonti ufficiose della possibile decisione del Governo centrale di sopprimere il Tribunale di Lamezia Terme, accorpandolo a quello di Catanzaro».

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