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SERRA SAN BRUNO – Regalo imprevisto e non gradito per una coppia di neo sposini serresi che, nel giorno in cui ha finalmente coronato il proprio sogno d’amore, si è ritrovata i ladri in casa. L’episodio, che ha dell’incredibile, è accaduto, nelle prime ore della notte tra sabato e domenica, nella cittadina bruniana, diventata ormai territorio franco per una microcriminalità sempre più spavalda ed incontrastata. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio. 

Nel pomeriggio di sabato, un carabiniere trentunenne, M.P., in servizio a Roccella Jonica, impalma la sua amata e convola a giuste nozze. All’uscita dalla chiesa, come da copione, confetti, riso ed altri riti beneauguranti. Poi tutti a festeggiare in un ristorante situato a pochi chilometri, nella vicina Spadola. Alla cerimonia, quindi, secondo un collaudato canovaccio, segue la classica festa con parenti, amici e luculliane libagioni che vanno avanti per ore, fino a saziare anche l’appetito più vorace. Tra una portata e l’altra, qualcuno scherza con gli sposi, qualcuno si rende allegro alzando un po’ il gomito, qualcun altro ne approfitta per un giro di valzer. L’atmosfera è allegra, si ride e si scherza. Tutto fila liscio, le portato scorrono, le ore passano, la festa volge al termine. Intorno all’una, si avvicina il momento della torta nuziale. Bisogna predisporre tutto. Prima di procedere al tradizionale taglio, ci si accorge che manca il cake toppers, ovvero la statuina degli sposi che decora la sommità della torta. Con tutta evidenza, nella concitazione dei preparativi, a causa dell’emozione, qualcuno l’ha dimenticati a casa dei genitori dello sposo. Il cognato, F.C., s’incarica della commissione e va a Serra. Il momento, gastronomicamente, più dolce, si trasforma nella parte più amara della giornata. Giunto nell’abitazione situata, a qualche decina di metri dalla chiesa dell’Assunta di Spinetto, sul centralissimo corso Umberto I, l’uomo nota subito qualcosa d’insolito e s’insospettisce. Una delle finestre ha i vetri in frantumi ed il portone d’ingresso è spalancato. Per F.C. la deduzione è semplice, approfittando dei festeggiamenti, i “soliti ignoti” si sono introdotti nella casa dei suoceri. L’imprevisto interrompe il progetto criminoso e mette in fuga i ladri che, senza refurtiva, si dileguano con rapidità nel dedalo di viuzze del centro storico. Sul posto intervengono i carabinieri della locale stazione, ma dei malviventi non c’è più nessuna traccia. L’episodio si chiude, quindi, in maniera, tutto sommato, indolore e gli sposini possono portare a termine la festa per la loro unione. Chi non ha nulla da festeggiare, sono, invece, gli abitanti della cittadina bruniana, ormai, ostaggio di una criminalità che, da mesi, agisce con l’arroganza data dall’impunità. E’ tempo che qualcuno intervenga, prima che sia troppo tardi.     

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