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SONO sette i Comuni della provincia di Cosenza a non aver rispettato il patto di stabilità. Si tratta di Belvedere Marittimo, Castrolibero, Luzzi, Paola, Rende, San Lucido e Villapiana. Per tutti lo Stato prevede sanzioni e non da poco. 

Sul taglio dei trasferimenti, collegato al non rispetto di questa rigida regola che vincola i Comuni al rispetto di alcuni criteri di bilancio, si sono espressi talmente tanti sindaci e per tante di quelle volte, da farsi venire la gola secca.

Capita infatti che, pur avendo investito in opere e cantierizzato terreni, i lavori non possano partire o si blocchino, proprio per l’impossibilità di pagare le ditte costruttrici, pena il non rispetto del patto di stabilità e la relativa sazione.

Ma a cosa andranno incontro questi comuni? Vediamolo con ordine.

LE SANZIONI – La legge prevede che i Comuni inadempienti per non aver rispettato il patto di stabilità (ci si riferisce naturalmente all’anno 2011), saranno soggetti, nell’esercizio finanziario successivo (ossia quello dell’anno in corso), ad una sanzione pari alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico che invece era stato stabilito.

C’è ovviamente un limite. Rappresentato dal 3 per cento delle entrate correnti registrate nella certificazione al rendiconto di bilancio dell’anno 2010, per cui l’importo non può essere superiore a quella cifra. In caso poi di mancata trasmissione della certificazione del 2010, l’importo del 3 per cento delle entrate correnti sarà determinato sui dati dell’ultima certificazione al rendiconto di bilancio trasmessa dell’ente.  

La sanzione comporterà in sostanza la riduzione di risorse del fondo sperimentale di riequilibrio. In caso di incapienza, l’ente è quindi tenuto a versare la somma che resta entro il 31 dicembre 2012.

I COMUNI – Ecco, Comune per Comune, cosa devono ancora allo Stato i sette insolventi cosentini. Per Belvedere marittimo è prevista una sanzione di 216mila 721 euro. Molto simile a quella che un altro Comune dell’area urbana cosentina dovrà versare entro il 31 dicembre: Castrolibero. Per il Comune guidato da Orlandino Greco la sanzione è di 222mila 051 euro. C’è poi Luzzi con 178mila 309 euro, segue Paola con 259mila euro. Bella mazzata pure per Rende, con i suoi 710mila euro, che a questo punto fa discorso completamente a parte. Siamo ben oltre il doppio di Paola. Ma il problema del patto di stabilità nella città oltre Campagnano è antico davvero, tanto da divenire materia di dibattito incandescente tra maggioranza e opposizione. Eppure la giunta informa di diversi lavori messi in cantiere prima dell’estate. 

Andiamo avanti con San Lucido: 184mila euro di sanzione e infine Villapiana con 138mila 841 euro.

IL PATTO – C’è da dire che, in base al censimento ufficiale allegato al decreto del Viminale, sono ben 119 in Italia i sindaci che hanno chiuso i bilanci senza arrivare alla quota imposta dai vincoli di finanza. Questo significa 90 milioni di euro di sanzioni per tutti, ossia la decurtazione del fondo sperimentale di riequilibrio.

A Sud neanche a dirlo il 63% dei casi. La sanzione può essere dunque o un taglio netto al fondo sperimentale di riequilibrio, o addirittura, poiché i trasferimenti si riducono a zero, il Comune si trova nella condizione di dover riversare altre entrate allo Stato.

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