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CROTONE – Amianto in pieno centro, lasciato a pascere di fronte a una delle vetrine più chic della città. Non è certo una questione di estetica, ma di salute pubblica. In via Poggioreale, da quasi un mese, qualcuno ha abbandonato un serbatoio in eternit, pergiunta rotto, accanto ai bidoni della spazzatura. Nonostante la segnalazione dell’associazione Fabbrikando L’avvenire all’Asp e ad Akrea, il rifiuto pericoloso, che andrebbe smaltito secondo particolari procedure, giace ancora ancora lì, avvolto in una comunissima pellicola di plastica, cinto con un nastro adesivo recante la scritta “pericolo amianto”. La confezione è ormai deteriorata nonché forata, considerato il tempo trascorso. Un mese, durante il quale «nessuno è intervenuto a rimuoverlo – lamenta Pino Greco, presidente di Fabrikando l’avvenire -, L’Asp dice di non essere riuscita a risalire al proprietario» riferisce. Greco è intervenuto alla presentazione del progetto “Educambiente”, una rassegna di attività da realizzare nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti al rispetto dell’ambiente, rendendoli consapevoli dei rischi per alla salute pubblica derivanti da condotte scorrette. Rivolto alle scuole elementari e medie, è promosso dall’associazione Codici, dal Csv Aurora, dalla Sovreco Spa, con la collaborazione di Asp, Comune e Provincia di Crotone. 

Un’iniziativa cui plaude la sezione provinciale del Wwf, con il suo presidente Paolo Asteriti, reduce da una stagione calda per il ritrovamento, da parte delle guardie del Nucleo ambiente, di discariche a cielo aperto e orrori del genere. Clamorosoquello di 1300 lastre di eternit abbandonate alla Foce del Neto, in piena area a protezione speciale. Episodio da cui sono scaturiti due esposti alla Procura della Repubblica di Crotone, uno a firma dello stesso Wwf e l’altro dell’associazione Codici, che intende accendere i riflettori sul caso Crotone. Parola del neocoordinatore regionale, Giuseppe Salamone, che dice «c’è bisogno di maggiore controllo sul territorio, oltre che di una nuova cultura sul tema rifiuti». Ne è convinto anche Asteriti, che aggiunge «bisognerebbe aprire uno sportello ad hoc per informare i cittadini in merito a procedure, normative vigenti e opportunità per smaltire rifiuti pericolosi come l’amianto. Senza questi servizi- conclude- affiancati da un controllo serrato sul territorio sarà sempre più comune il caso di chi si affida a ditte compiacenti per lo smaltimento illecito». Anche i sindaci delle città dovrebbero tenere alta l’attenzione sul fenomeno, secondo Fausto Mingrone, delegato Codici di Cirò Marina. Mentre per Elio Nicoletta, della sezione provinciale, particolarmente efficace sarà la sensibilizzazione nelle scuole. All’incontro è intervenuto anche l’assessore comunale alla Sanità, Piero Cotronei, soffermandosi sul senso civico e il ruolo del cittadino. 

«Senza un’inversione di tendenza sui comportamenti, non risolveremo mai il problema- ha detto- Ci vorrebbe un solo esercito per vigilare e garantire il rispetto delle regole». Controllo sì, ma anche coscienza civile, dunque, mentre sull’episodio del serbatoio, sollevato da Greco, promette «oggi stesso vedrò come rimediare, secondo quanto previsto e consentito dalla normativa in materia». Il progetto Educambiente prevede il coinvolgimento dei ragazzi nella raccolta differenziata, col censimento dei materiali e la realizzazione di piccole isole ecologiche. Sarà indetto anche un concorso per la premiazione dei migliori lavori realizzati in gruppo, come video e quanto altro di più creativo possa venir fuori dalla collaborazione con gli studenti, i loro insegnanti e le stesse famiglie. Dell’associazione codici ha partecipato anche Nicola Pantuso, legale dell’ufficio giuridico che il collettivo ha attivato a Crotone, con uno staff di professionisti competenti in più rami. Infine Asteriti del Wwf ha sottolineato un aspetto su cui riflettere, «la tendenza- ha detto- dei cittadini a chiamare noi piuttosto che le autorità competenti per effettuare vere e proprie denunce di questi episodi». 

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