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COSENZA – I carabinieri della Compagnia di Rogliano (Cosenza) stanno eseguendo un’operazione per l’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di dipendenti pubblici. Si tratta di dipendenti del Comune di Pedace, nella Presila cosentina, accusati di truffa aggravata perchè presunti assenteisti. Dalle indagini, iniziate nel gennaio scorso, sarebbe emerso che gli indagati, tra cui Lsu ma anche assunti a tempo indeterminato, si assentavano dall’ufficio per fare attività personali o non si recavano affatto al lavoro, visto che uno solo di loro aveva l’incarico di timbrare per conto di tutti gli altri.

 Ci sono anche delle immagini, realizzate con una telecamera dei carabinieri, che documentano il sistema. Nell’arco di un mese i carabinieri hanno monitorato l’attività dei componenti del gruppo che durante le ore di ufficio sbrigavano loro incombenze o più semplicemente rimanevano a casa. In più di una circostanza i militari hanno anche verificato le attività svolte dai dipendenti in ore di ufficio, in qualche occasione anche al di fuori del territorio comunale.

Le investigazioni dei militari avrebbero accertato la piena responsabilità di tutti gli undici indagati, tra cui 5 donne, i quali, durante l’orario di servizio, regolarmente retribuito, perfino con prestazioni extra di lavoro straordinario, falsificavano regolarmente gli orari di presenza e di uscita nei locali del municipio. I particolari dell’operazione, che è stata denominata Time Out, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza alle ore 11. 

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