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L’ULTIMA vittima è stata il 31 ottobre, sulla strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno: Daniela Sorace, un’insegnante di Cittanova è morta a bordo della sua Auto, mentre un padre e una figlia di Nocera Terinese sono rimasti gravemente feriti. Ma il bilancio dei morti sulle strade calabresi è in continuo aggiornamento. E ha le dimensioni di un’ecatombe. 

Nel triennio 2009-2011, secondo un’indagine Aci e Istat appena pubblicata, in Calabria sono morte 377 persone a causa di incidenti stradali, come se si fosse svuotato l’intero paese di Castroregio o quello di Sant’Alessio in Aspromonte, come se metà della Carfizzi natia di Carmine Abate si fosse persa sull’asfalto. La sequenza dettagliata riferisce di 135 morti nel 2009, 138 l’anno successivo, 104 in quello ancora dopo. Ma la flessione non è da accogliere come un segnale confortante, almeno a giudicare da ciò che si sta registrando nel 2012. Undici persone sono morte solo nei 45 giorni che vanno da metà settembre alla fine di ottobre e ad esse si aggiungono decine di feriti, alcuni molto gravi.

A livello nazionale, nel 2011 si sono registrati in Italia 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti (entro il trentesimo giorno dall’incidente) è stato di 3.860, quello dei feriti ammonta a 292.019. In 7 casi su 10 (69,7%) le vittime sono i conducenti di veicoli, nel 15,3% i passeggeri trasportati e nel 15,1% i pedoni. Tra i 2.690 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i più colpiti sono individui compresi nella fascia di età tra i 20 e i 39 anni (1.003 in totale); in particolare i giovani 20-24enni e gli adulti tra i 35-39 anni (con picchi di mortalità rispettivamente di 263 e 275 morti). 

I sinistri in Calabria sono stati 2.989 (circa l’uno per cento del totale) e oltre alle vittime si sono contati anche 5.116 feriti. La provincia più coinvolta è quella di Reggio: da gennaio a dicembre 2011 ci sono stati 974 incidenti con 27 morti e 1.559 feriti. A Cosenza se ne sono registrati 838, ma il conto delle vittime è stato più alto: 43, con 1.515 feriti. A Catanzaro 664 impatti (13 morti e 1.165 feriti), a Vibo 170 (5 i morti, 435 i feriti), a Crotone 243 (16 morti, 442 feriti).

Dietro ogni numero una tragedia. E una lunga sequenza di interrogativi sulla sicurezza che non c’è: «La Calabria – spiega Rossella Cavaliere, avvocato della rete legale Fondazione Luigi Guccione Vittimestrada – è la regione che ha un indice di mortalità tra i più elevati d’Italia. In Calabria ci sono 3,96 morti ogni 100 incidenti, in Italia 1,9. Quasi tre volte di più». E anche questo è un bilancio in continua, drammatica evoluzione.

 

 

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