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COSENZA – E’ morto il mecenate cosentino Enzo Bilotti. Aveva 80 anni. Una settimana fa era stata sospesa, a causa di un suo malore improvviso, la cerimonia in programma nella chiesa di San Nicola, dove doveva svolgersi la consegna al Comune di Cosenza di due antichi dipinti. Bilotti svenne improvvisamente e fu portato per accertamenti all’ospedale di Cosenza. Ma le sue condizioni non apparvero gravi. Nella notte scorsa, invece, è subentrata la sua morte. 

I suoi funerali si svolgeranno domani alle ore 11,00 nella Chiesa di San Nicola, proprio dove ebbe il malore.  Bilotti è uno dei mecenati della città di Cosenza, creatore, insieme al fratello Carlo, scomparso nel 2006, del Mab, il cosiddetto Museo all’Aperto di Cosenza che ha poi preso il nome della famiglia. A Carlo è stata anche intitolata quella che un tempo si chiamava piazza Fera, luogo centralissimo di Cosenza. 

«E’ con somma tristezza che apprendo della scomparsa del caro Enzo Bilottì». Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che esprime anche «il cordoglio della Giunta e di tutta la città. Cosenza questa mattina – aggiunge Occhiuto – si è svegliata con la notizia che non avrebbe voluto ricevere: la morte di uno dei suoi figli più illustri, avvenuta a distanza di giorni dal malore che lo aveva colpito nella chiesa di San Nicola. Per lui avevo in mente di proporre in Consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria, a testimonianza del grande impegno profuso in iniziative che hanno segnato la crescita del territorio, attirando su Cosenza i riflettori nazionali».   «Avevamo ancora tanti progetti culturali – aggiunge Occhiuto – da realizzare insieme. Di Enzo oggi ci rimangono il garbo, lo spessore umano, la disponibilità al dialogo e il grande amore per questa città che saprà comunque onorarne la memoria, oltre che attraverso le testimonianze visive presenti lungo il Museo all’aperto Bilotti, con future iniziative che ne ricorderanno la fervida passione».   «Alla moglie, ai figli e ai nipoti – conclude il Sindaco – giunga il mio cordoglio e quello della Giunta e dei cittadini che sempre gli resteranno grati per avere reso Cosenza, con le sue donazioni artistiche, più bella e godibile». 

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