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I Sindaci di  Sarconi, Montemurro, Spinoso, Grumento, Nova, Paterno, Tramutola hanno annunciato le proprie dimissioni per una serie di motivazioni che – si legge nel comunicato stampa – «ledono e mortificano il ruolo istituzionale ricoperto con grandi sacrifici, ma con altrettanta passione, sino ad oggi, assicurato». 


Da anni l’Alta Val d’Agri assicura il più alto approvvigionamento di idrocarburi a livello nazionale; con la realizzazione della quinta linea nel Centro Oli di Viggiano e la ripresa dei lavori a Tempa Rossa di Corleto Perticara nel Medio Agri, ancor più determinante sarà il ruolo della Val d’Agri in termini di approvvigionamento di idrocarburi a livello nazionale.  «

L’impegno dei Sindaci – prosegue il comunicato – è stato vanificato da una non comprensibile indifferenza, un impegno che dovrebbe coinvolgere tutti i livelli istituzionali per assicurare benessere e tranquillità alle popolazioni che giudicheranno tutti per l’operato messo in campo.  

Paradossalmente la presenza e l’utilizzo di consistenti risorse (idrocarburi, acqua) non compensano le legittime richieste di un territorio che rappresenta a noi Sindaci tutte le difficoltà per affrontare il quotidiano, con i propri figli, oggi ancor più di ieri, costretti a cercare opportunità lavorative in altre zone d’Italia se non all’Estero». 

 

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Riteniamo – concudono i sindaci – di rimettere il mandato affinché ciò possa essere da stimolo per affrontare con determinazione le emergenze evidenziate e dare segnali concreti alle collettività, deluse, mortificate da un’apatia che non può e non deve appartenere ad una classe dirigente che deve dare risposte al proprio elettorato».

 

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