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Pittella: «Il votoa M5S va compreso»
 L’assessore: «Il movimento ha incanalato la rabbia sociale. Serve anche l’autocritica: è l’ora dei fatti»
POTENZA – Dopo tre giorni d’analisi sul risultato di un voto che ha messo duramente in discussione la classe dirigente lucana, è Marcello Pittella il primo a passare dalla politica della parole a quella del fare.   L’assessore regionale alle Attività produttive annuncia il bando da 2,8 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lucane.  Trecentomila euro da assegnare a reti, raggruppamenti temporanei d’impresa, società consortili. Un aiuto concreto alle Pmi che fanno i conti con i mercati stravolti dalla crisi. Eppure, l’annuncio – con tanto di dichiarazioni da parte dell’esponente di Giunta, che sottolinea l’importanza del guardare ai mercati esteri in un momento in cui quelli locali sono caratterizzati da scarsa domanda – rischia di cadere come una pietra che non smuove acque. La credibilità delle istituzioni – con un voto di dissenso così importante – è uscita inevitabilmente offuscata da questa tornata elettorale. La classe politica dovrà fare uno sforzo maggiore per riacquistare la fiducia dei cittadini. Obiettivo mancato da tempo, e che ora, nel risultato delle urne, ha trovato un riscontro oggettivo. Non minimizza affatto la questione e si dice molto consapevole del problema l’assessore Pittella. Lui – che in momenti delicati per la vita del suo partito non ha risparmiato richiami ai suoi – sembra dire, ancora una volta, che un partito che voglia realmente migliorarsi non può prescindere dall’autocritica. «Il voto dei grillini? – commenta al Quotidiano – non lo condivido, ma a mio avviso va compreso. E’ la prova di quanto vado sostenendo da tempo: ci sono aspetti importanti che la politica, a partire da quella nazionale, ha sottovalutato. La gente a un certo punto si è stancata e il movimento di Grillo, meglio di altri, è riuscito a incanalare questa rabbia sociale».  «Auterefenzialità» ed «eccessivo distacco dal proprio elettorato»: l’assessore aveva affidato a un post su Facebook il commento a caldo sui risultati elettorali. Ed è qui che evidentemente bisognerebbe ripartire.  
Il comunicato della Regione che annuncia i sostegni alle imprese richiama alla mente quell’incontro che gli industriali lucani e le organizzazioni datoriali del cartello “Pensiamo Basilicata” avevano voluto a dieci giorni dal voto con i candidati dei vari partiti. Un confronto – assenti i rappresentante del Movimento Cinque stelle – che, seppure nato da un buon proposito, si era trasformato nell’ennesimo appuntamento di una campagna elettorale che ha lasciato più spazio alle parole che ai contenuti.  «Ritengo che non sia troppo tardi per invertire la rotta – aggiunge di Pittella – a due condizioni: affrontare il problema e rimettersi al lavoro sulle questioni serie. Il bando annunciato ieri e tutti gli impegni che ci attendono da qui ai prossimi giorni vanno proprio in questa direzione. Bisogna dare un segnale diverso. Non una politica ripiegata esclusivamente su se stessa  ma impegnata a dare risposte a  quelle istanze che evidentemente non sono state ascoltate. Solo allora potremmo chiedere ai tanti, anche elettori del Partito democatrico, che hanno votato il Movimento 5 stelle di rivedere le proprie scelte».
mar.lab.
m.labanca@luedi.it

POTENZA – Dopo tre giorni d’analisi sul risultato di un voto che ha messo duramente in discussione la classe dirigente lucana, è Marcello Pittella il primo a passare dalla politica della parole a quella del fare.   L’assessore regionale alle Attività produttive annuncia il bando da 2,8 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lucane.  Trecentomila euro da assegnare a reti, raggruppamenti temporanei d’impresa, società consortili. Un aiuto concreto alle Pmi che fanno i conti con i mercati stravolti dalla crisi. Eppure, l’annuncio – con tanto di dichiarazioni da parte dell’esponente di Giunta, che sottolinea l’importanza del guardare ai mercati esteri in un momento in cui quelli locali sono caratterizzati da scarsa domanda – rischia di cadere come una pietra che non smuove acque. La credibilità delle istituzioni – con un voto di dissenso così importante – è uscita inevitabilmente offuscata da questa tornata elettorale. La classe politica dovrà fare uno sforzo maggiore per riacquistare la fiducia dei cittadini. Obiettivo mancato da tempo, e che ora, nel risultato delle urne, ha trovato un riscontro oggettivo. Non minimizza affatto la questione e si dice molto consapevole del problema l’assessore Pittella. Lui – che in momenti delicati per la vita del suo partito non ha risparmiato richiami ai suoi – sembra dire, ancora una volta, che un partito che voglia realmente migliorarsi non può prescindere dall’autocritica. «Il voto dei grillini? – commenta al Quotidiano – non lo condivido, ma a mio avviso va compreso. E’ la prova di quanto vado sostenendo da tempo: ci sono aspetti importanti che la politica, a partire da quella nazionale, ha sottovalutato. La gente a un certo punto si è stancata e il movimento di Grillo, meglio di altri, è riuscito a incanalare questa rabbia sociale».  «Auterefenzialità» ed «eccessivo distacco dal proprio elettorato»: l’assessore aveva affidato a un post su Facebook il commento a caldo sui risultati elettorali. Ed è qui che evidentemente bisognerebbe ripartire.  Il comunicato della Regione che annuncia i sostegni alle imprese richiama alla mente quell’incontro che gli industriali lucani e le organizzazioni datoriali del cartello “Pensiamo Basilicata” avevano voluto a dieci giorni dal voto con i candidati dei vari partiti. Un confronto – assenti i rappresentante del Movimento Cinque stelle – che, seppure nato da un buon proposito, si era trasformato nell’ennesimo appuntamento di una campagna elettorale che ha lasciato più spazio alle parole che ai contenuti.  «Ritengo che non sia troppo tardi per invertire la rotta – aggiunge di Pittella – a due condizioni: affrontare il problema e rimettersi al lavoro sulle questioni serie. Il bando annunciato ieri e tutti gli impegni che ci attendono da qui ai prossimi giorni vanno proprio in questa direzione. Bisogna dare un segnale diverso. Non una politica ripiegata esclusivamente su se stessa  ma impegnata a dare risposte a  quelle istanze che evidentemente non sono state ascoltate. Solo allora potremmo chiedere ai tanti, anche elettori del Partito democatrico, che hanno votato il Movimento 5 stelle di rivedere le proprie scelte».

 

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