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CATANZARO – Omessa notifica e via… processo rinviato. Un copione che si ripete. Udienza dopo udienza. Anno dopo anno. Con i reati, che, puntualmente, finiscono in prescrizione; e, gli imputati di turno, che tirano un sospiro di sollievo. La colpa? È degli ufficiali giudiziari che non compiono il proprio dovere, stando alle convinzioni del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Carlo Villani, che, mostrando il pugno di ferro, da mesi e mesi sta con il fiato sul collo di chi incorre nel reato previsto dall’articolo 328 del codice penale. Reato che il magistrato ha appena fatto confluire in un’ennesima richiesta di rinvio a giudizio che, ancora una volta, “chiama in causa” un ufficiale giudiziario, residente a Vibo Valentia e in servizio presso l’Unep della Corte di appello di Catanzaro. Si tratta, nello specifico, di Francesco Giuseppe Scordia, nei cui confronti è rimasta in piedi l’accusa di “avere indebitamente rifiutato un atto proprio del suo ufficio, da compiere, per ragioni di giustizia, senza ritardo”, per non aver notificato nei termini e modi previsti dalla normativa in materia un verbale di udienza relativo ad un processo che era stato fissato per il 28 giugno 2010.

 

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