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La versione dei fatti fornita ieri da Dorino Stefanutti – l’uomo accusato dell’omicidio di Donato Abruzzese, avvenuto a Potenza lo scorso 29 aprile, che si è poi costituito – «non è totalmente attendibile, sia per il movente sia per la dinamica dei fatti». 

È quanto ha detto  il questore Romolo Panico nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il dirigente della squadra mobile, Carlo Pagano, e il sostituto commissario Antonio Mennuti, sul caso di omicidio. 

Panico ha spiegato che le pistole da cui sono stati esplosi i colpi sono tre: la maggior parte (undici) da una calibro nove in possesso di Stefanutti, quattro da una 6,35 di Abruzzese, mentre un solo colpo proverrebbe da una terza pistola, su cui si stanno concentrando gli investigatori. Ma che, presumibilmente, sarebbe la prova della presenza sul posto di un’altra persona, oltre ad Abruzzese e a Stefanutti. 

Quest’ultimo, poi, è stato ferito a una gamba e curato «da persone all’oscuro della vicenda», ma anche questa, secondo Panico, sarebbe una versione poco credibile, fornita al pm Francesco Basentini nel corso di un lungo interrogatorio.   «Ora attendiamo la convalida del fermo e la decisone del gip», ha proseguito il questore, il quale ha spiegato che «dal momento dell’omicidio c’è stata un’incessante e pressante attività d’investigazione delle forze di polizia e della magistratura» che ha portato «una pressione insostenibile sul presunto killer, il quale si è costituito alla Polizia per questo motivo». 

Stefanutti è accusato di omicidio volontario, aggravato dal metodo mafioso, e di porto abusivo di arma. Si svolgerà lunedì prossimo l’udienza di convalida del gip per il fermo disposto dal pm per Stefanutti.

Panico ha quindi evidenziato l’importanza di indagini che in quattro giorni hanno portato a far luce sul caso, «e che stanno proseguendo», in una città «il cui precedente omicidio è avvenuto 16 anni fa, nello stesso giorno di quest’ultimo»: non c’è «una Potenza o una questura allo sbando – ha concluso Panico – come qualcuno ha voluto far credere nei giorni scorsi, anzi i reati sono diminuiti del 15 per cento e i controlli sono aumentati del 18 per cento, e non abbiamo mai avuto problemi di ordine pubblico, anche con un organico in forte carenza» 

Subito dopo la conferenza stampa in Questura è intervenuto il sindaco della città, Vito Santarsiero.  «Esprimiamo tutto il plauso e l’apprezzamento della intera comunità cittadina per la puntuale soluzione del grave episodio criminoso. È la riprova – ha aggiunto – della qualità, professionalità e determinazione dell’azione messa in campo dalla Questura di Potenza in perfetta continuità con quanto avvenuto in altre situazioni. Più complessivamente l’episodio conferma la necessità di mantenere alta la guardia rispetto a pericolose infiltrazioni criminali nella nostra comunità nonchè rispetto a pericolosi fenomeni che spesso caratterizzano la quotidianità quali il gioco d’azzardo ed i videogiochi». 

 

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