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CATANZARO – Troppe assenze, un’infinità nel corso dell’anno. «Il fenomeno della dispersione scolastica è senza dubbio più allarmante di quanto possa sembrare», affermano i carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro, sottolineando che il loro impegno in questo senso è pressochè quotidiano. 

Dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, l’attività svolta dai militari nel delicato settore ha consentito di deferire alla competente autorità giudiziaria 84 genitori di studenti che solo sporadicamente si sono seduti tra i banchi. Il delicato servizio ha inoltre permesso di segnalare ai servizi sociali 26 situazioni di disagio, nonchè di aggiornare i dati relativi ai minori non avviati all’istruzione obbligatoria, che per quest’anno ammonterebbero a 52. «L’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori è ancora oggi in molti casi trasgredito soprattutto per la superficialità con la quale viene ancora considerata la formazione scolastica», afferma in una nota il comando dei carabinieri. 

Un problema «soprattutto di carattere sociale e culturale» riscontrato anche nella provincia catanzarese. «La dispersione scolastica – afferma il tenetne colonnello Giorgio Naselli – è un fenomeno che deve essere osteggiato con controlli sistematici e regolari, affinchè venga sempre garantita la formazione di base dei più giovani, fondamentale per la loro «crescita» come individui e ancor più come cittadini. 

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