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CROTONE – L’accusa consisteva nel mancato pagamento di contributi previdenziali per 12.000 euro nel 2009. Imputato era l’imprenditore Antonio Curcio, 51 anni, di Isola Capo Rizzuto, titolare del villaggio turistico Baia degli dei nella frazione Le Castella della cittadina jonica, quello che un mese fa subì un incendio che, fortunatamente, risparmiò i residence ma colpì un deposito di sdraio e ombrelloni. Ma ieri il suo difensore, l’avvocato Romolo Villirillo, ha sostenuto che Curcio non avrebbe potuto pagare altrimenti avrebbe commesso illeciti, essendo il suo assistito ammesso al fondo di solidarietà per le vittime del racket che consentiva una dilazione dei termini che sono, invece, obbligatori per i creditori ordinari. E il giudice del Tribunale di Crotone Gilda Del Borrello ha assolto l’imputato perché il fatto non costituisce reato. Una sentenza che fa il paio con quella del giorno prima, quando il giudice Edoardo d’Ambrosio ha assolto l’imprenditore Armando Iuticone, accusato di omessi versamenti d’imposta, dopo che l’amministratore di fatto dell’azienda, il testimone di giustizia Emilio Iuticone, zio dell’imputato, aveva dichiarato di non poter pagare perché già costretto a versare il pizzo. Curcio, in effetti, era vittima di estorsione, come emerge dalle inchieste antimafia Scacco Matto e Pandora, alle quali ha fatto riferimento in aula l’avvocato Villirillo. Successivamente l’imprenditore, con decreto prefettizio, è stato ammesso al fondo di solidarietà. Il pm Patrizia Campana per gli omessi versamenti contestati a Curcio aveva chiesto una condanna a cinque mesi di reclusione.

 

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