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RENDE (Cosenza) – La notizia ha davvero del clamoroso ed è arrivata come un fulmine a ciel sereno con la dirigenza, la squadra e tutto l’ambiente tranquillo e sereno dopo l’ottima prestazione fornita sul campo domenica scorsa contro il Montalto e culminata con l’approdo al turno successivo di Coppa Italia: il commissario prefettizio del comune di Rende, Maurizio Valiante, ha infatti notificato ieri pomeriggio alla società di via F.lli Bandiera che entro il prossimo lunedì, 26 agosto, bisognerà sgomberare lo stadio Marco Lorenzon. La decisione, che si colloca nell’ottica del riordino nella gestione delle concessioni, ha lasciato attonita l’intera città e ovviamente anche tutti i componenti del Rende calcio che non riescono a darsi pace per quanto si sta profilando. 

«E’ stata una tegola giunta all’improvviso – dice un profondamente amareggiato Fabio Coscarella, uno dei dirigenti maggiormente vicino al presidente Pellicori nella gestione della società -. In sostanza il commissario prefettizio, in attesa di avere parere della commissione, ha deciso di riprendersi lo stadio, cosa che ci ha lasciato decisamente attoniti. Abbiamo già parlato con la squadra e se questa grottesca situazione non dovesse risolversi in 24-48 ore, potremmo anche arrivare al punto di prendere delle decisioni estreme. Vediamo se il prefetto ci riceve e riusciamo con lui a trovare una soluzione perchè è una cosa assurda, il Lorenzon è lo stadio della squadra della città, noi siamo di Rende e vogliamo giocare qui, dopo i sacrifici degli ultimi anni. Ci abbiamo messo la faccia e se non si sblocca qualcosa il campionato è a forte rischio, mentre per quanto riguarda la presenza domenica a Vibo in coppa, potremmo anche decidere di scendere in campo per correttezza verso la Vibonese. Si sta recando un danno enorme non solo al Rende calcio ma a tutta la città perché si andrebbe a togliere un momento di aggregazione importante, tanto che domenica al campo c’erano 700 persone. Non si è tenuto conto di una cittadinanza che ha bisogno di tutto questo. Il commissario ha detto che è disposto dal 26 in poi a trovare una soluzione ma è assurdo che dobbiamo subire tutto questo proprio ora che abbiamo anche versato i soldi per l’iscrizione in D. La squadra ha fiducia in noi e si è affidata a noi, gli abbiamo promesso che faremo il massimo ma ci hanno visto amareggiati e lo sono ovviamente anche i ragazzi. Non dimentichiamo che ci andrebbe di mezzo pure il futuro della scuola calcio, insomma, sarebbe veramente un disastro se la cose non volgessero per il meglio». Sgomento anche nella tifoseria che ha fatto subito partire un tam tam su social network e blog e non sono escluse manifestazioni forti di protesta nei prossimi giorni, con la prima attività a riguardo già partita attraverso una raccolta firme nella città.
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